SPORT
di Arianna il
24/05/2026

Giro d’Italia: tutù, grigliate in sella e fontina a 2.000 metri, la Valle d’Aosta fa spettacolo

Per il passaggio della 14esima tappa del Giro d'Italia, la Valle d'Aosta, vestita di una delle sue migliori giornate, ha trasformato l'attesa della corsa in una festa itinerante

Giro d’Italia, in Valle d’Aosta è stata febbre rosa

Bici sui tetti, ali color ciclamino, tutù svolazzanti. Per il passaggio del Giro d’Italia  in Valle d’Aosta, ogni tornante è diventato una piccola piazza di festa.

Il gruppo del Geeko e del Ruitor di Aosta lo sa bene: in tutù rosa sono diventati la vera anima della festa, ovunque si siano mossi, da piazza Chanoux al djset del ristorante Le Fleurs a pochi chilometri dalla linea d’arrivo.

Giro d’Italia in Valle d’Aosta: Sabina Marquet, la bici e le ali

In piazza Chanoux, Sabina Marquet — artigiana aostana, volto storico della Fiera di Sant’Orso, e podista — ha aspettato la partenza della 14ª tappa con l’entusiasmo di chi ha appena scoperto una nuova passione.

«Ho scoperto la bici due mesi fa. La corsa è solo fatica –  ha confessato – la bici in discesa è come avere le ali sotto i piedi.»

Giro d’Italia in Valle d’AOsta: a Plan Praz: fontina, birra e amicizia internazionale

A 3 km dall’arrivo, Igor Mathiou ha allestito un ristoro doc: fontina, fonduta, salamelle, birra artigianale valdostana.

Attorno a lui, amici da Trentino, Alto Adige, Svizzera e Francia — un’amicizia nata nel 2016 al Tour de France e rinnovata ogni anno su qualche salita d’Europa.

«Il ciclismo è l’unico sport che unisce un ottantenne in e-bike con un bambino di 7 anni», ha raccontato Mathiou da Plan Praz.

Massimo: il cuoco che pedala con la griglia

Meno di 2 km al traguardo, spunta Massimo da Bergamo: divisa da chef, griglia vera agganciata alla bici, carne già cotta. È il cuoco in bicicletta, personaggio abbastanza conosciuto nel mondo delle gare ciclistiche. Ananas in braccio, che consegna come premio ai corridori.

Segue il Giro da 12 anni così. «Ho molto caldo — ha detto prima del passaggio del giro ai microfoni di Davide Pellegrino – ma fino a 5 km bevo acqua, poi passo alla birra. I carboidrati in salita sono fondamentali.»

(ar.pa)