Musica: un Antonello Venditti in gran forma fa cantare il Forte di Bard
Il cantautore romano ha iniziato ieri in piazza d'Armi il suo tour estivo Daje che comprende complessivamente otto tappe e ripercorre la sua straordinaria carriera
Un Antonello Venditti in grande forma ha fatto cantare per poco più di due ore il Forte di Bard.
Ha preso il via ieri sera dalla piazza d’Armi il tour estivo Daje del cantautore romano.
Venditti si è presentato in condizioni smaglianti e con una scaletta composta dai suoi grandi successi ha trascinato il pubblico.
Le due ore abbondanti sono filate via leggere in una sorta di juke box umano a cielo aperto che ha regalato un emozionante tuffo nel passato.
Venditti è stato accompagnato da Alessandro Canini (batteria), Amedeo Bianchi (sax), Danilo Cherni (tastiere), Angelo Abate (pianoforte e organo Hammond) e Roberta Palmigiani (violino).
L’esperimento di Daje promosso dal pubblico del Forte di Bard
«Dopo due anni di concerti precisi, fatti bene, ho deciso di provare qualcosa di nuovo – ha spiegato Venditti in apertura -. Ho messo insieme questa band per uno spettacolo un po’ strano. Mi andava di fare così, vediamo cosa ne esce fuori».
Ne è uscito fuori uno spettacolo bello, intenso, coinvolgente, divertente e il primo a dare l’impressione di divertirsi è stato proprio il protagonista principale.
«Sono qui perché questo è un posto speciale – ha spiegato -. Non solo è bellissimo, ma si gode dell’accoglienza unica di un popolo meraviglioso».
Venditti, 77 anni portati alla grande, mancava dalla Valle d’Aosta dall’ottobre 2022, quando si era esibito con Francesco De Gregori al Palais Saint-Vincent in apertura della Saison Culturelle.
Unico intoppo, a metà concerto, l’invasione dei moscerini.
«Adesso posso dire di aver trovato un difetto a Bard – ha detto Venditti a un certo punto dal pianoforte, sollecitando l’intervento degli addetti dell’organizzazione -. Qui sopra c’è una moria di moscerini, si è formata una necropoli. Sicuramente il posto dove ci sono più moscerini è Biella, suonare lì in estate è un’esperienza di vita, poi ci sono Ravenna, Rovigo e Vercelli. Adesso posso aggiungere Bard. Non so se sia mai stato sospeso un concerto per moscerini – ha concluso piuttosto innervosito -, io provo ad andare avanti, ma non garantisco».
E invece tutto è proseguito alla grandissima, anzi, di più.
I grandi successi di Antonello Venditti trascinano il pubblico del Forte di Bard
«Partirono in due ed erano abbastanza».
Venditti ha pescato uno dei suoi grandi classici per aprire il tour Daje.
Bomba o non bomba ha indirizzato al meglio la serata, seguita da altri due pezzi scelti dallo stesso album: Sotto il segno dei pesci e Sara.
«È una serata davvero speciale per me – ha spiegato Venditti -. Nell’ultimo periodo mi sono dedicato all’album del futuro, che sarà bellissimo, tornare a suonare i vecchi successi e scoprire che ci sono ancora emozioni dentro il pianoforte fa riprendere un po’ quel senso delle canzoni che si è un po’ perso».
«Riprendiamoci la nostra umanità, daje, forza e coraggio a tutti noi»
Passando per Giulia, Peppino, Cinzia e Piero, Giulio Cesare, si è arrivati a Notte prima degli esami.
«L’esame di maturità non è soltanto quello di quinta superiore – ha sottolineato Venditti -. Tutta l’umanità lo deve fare e, guardando quello che succede in questo periodo, direi che qualcuno è sicuramente bocciato. Dobbiamo riprenderci la nostra umanità, daje, forza e coraggio a tutti noi».
Il flashback nel passato è andato avanti con Ci vorrebbe un amico, Roma capoccia, Dimmelo tu cos’è, Che fantastica storia è la vita, Dalla pelle al cuore e Unica.
Poi Venditti è tornato a parlare, concentrandosi sulla nuova generazione di artisti.
«Per i giovani ho rappresentato un modello – ha detto -. Collaborare con loro è bello e con Achille Lauro sono uscite cose interessanti. Il disco nuovo sarà proprio un filo che parte dal passato e si unisce al futuro, i tempi cambiano, ma anche oggi il più bravo è quello che fa le cose per primo».
Che tesoro che sei, la canzone ripescata di recente con Lauro, ha aperto l’ultima parte del concerto, marchiata a fuoco, con tanto di immancabile sigaretta, da Amici mai, Alta marea, Benvenuti in Paradiso e In questo mondo di ladri.
Venditti è uscito pochi secondi dal palco ed è rientrato con Ricordati di me, brano che ha fatto sciolto anche chi aveva tenuto a bada l’ugola fino all’ultimo.
A chiudere una serata stupenda, manco a dirlo, Grazie Roma, che l’artista ha chiesto al pubblico di cantare («io lo faccio solo quando la Roma vince»), non resistendo però a interpretarne un piccolissimo pezzo.
La scaletta del concerto Daje di Antonello Venditti al Forte di Bard
Bomba o non bomba; Sotto il segno dei pesci; Sara; Giulia; Peppino; Cinzia e Piero; Giulio Cesare; Notte prima degli esami; Ci vorrebbe un amico; Roma capoccia; Dimmelo tu cos’è; Che fantastica storia che è la vita; Dalla pelle al cuore; Unica; Che tesoro che sei; Amici mai; Alta marea; Benvenuti in Paradiso; In questo mondo di ladri; Ricordati di me; Grazie Roma.
Le prossime date del tour di Antonello Venditti
Il tour estivo di Antonello Venditti farà tappa venerdì 10 luglio a Lugano.
Il cantautore romano sarà quindi a Bibione (mercoledì 15 luglio), a Castellammare del Golfo (venerdì 24 luglio), a Termoli (lunedì 17 agosto), a Castiglioncello (venerdì 21 agosto), a Ostuni (domenica 30 agosto) e a Matera (mercoledì 2 settembre).
(davide pellegrino)
