La Valle d’Aosta pedala forte: seconda regione tra le più appassionate di ciclismo
Un'analisi di Casinos.com piazza la Valle d'Aosta sul podio tra Friuli Venezia Giulia e Toscana per indice di cultura ciclistica
Ultima per dimensione, ma seconda nell’Indice della Febbre Rosa: la Valle d’Aosta stupisce e si guadagna un posto, appena dietro al Fiuli Venezia Giulia, tra le regioni d’Italia più appassionate di ciclismo.
Nonostante un territorio montuoso che la colloca nona per percorsi ciclabili pro capite, la Valle d’Aosta è riuscita a totalizzare ben 72,43 punti su 100 nell’Indice della Febbre Rosa, conquistando un primato eccezionale sul fronte della passione per la cultura sportiva.
A testimonianza dell’indagine elaborata da Casinos.com, anche l’entusiasmo con cui i valdostani hanno accolto il passaggio del Giro d’Italia lo scorso sfine settimana.
L’Indice, elaborato da Casinos.com, è «un indicatore composito che misura la cultura ciclistica delle venti regioni italiane combinando la dotazione di percorsi ciclabili pro capite con tre indicatori di ricerca Google Trends a granularità regionale degli ultimi tre anni – “Giro d’Italia”, “bici da corsa” e “cyclette”» e vede la Valle d’Aosta conquistare il secondo posto con 72,43 punti, appena dietro al Friuli Venezia Giulia (80,20) e un gradino sopra la Toscana (66,58).
Primo posto assoulto sulle ricerche sportive
I dati emersi dall’analisi di Google Trends degli ultimi tre anni evidenziano un vero e proprio dominio sul fronte delle ricerche online.
I valdostani conquistano infatti il gradino più alto del podio, con 100 punti su 100, in due delle query analizzate, “bici da corsa” e “cyclette”, e si posizionano al secondo posto con 88 punti, dietro l’Abruzzo, per quanto riguarda il Giro d’Italia.
La passione per il ciclismo si dimostra, così, totale, vissuta tanto sui tornanti, quanto davanti a uno schermo.
Pochi percorsi ciclabili, ma una rete che cresce
Sul piano delle infrastrutture, la conformazione geografica della regione impone dei limiti naturali considerevoli allo sviluppo di piste ciclabili pianeggianti.
In questo campo, benché risulti in linea con la media nazionale, la Valle d’Aosta è al nono posto con 13,82 percorsi ciclabili catalogati ogni 100 mila abitanti, ma resta distante dallo strapotere friulano.
Colonna portante della rete ciclabile regionale, la Pista Ciclabile della Dora Baltea, che collega Pont-Saint-Martin e Aosta, è protagonista di una grande e continua espansione, anche frutto degli investimenti su cicloturismo e mobilità sostenibile.
Un identità ciclistica di frontiera
Crocevia dell’Europa Occidentale, la Valle d’Aosta, come parallelamente il Friuli-Venezia Giulia, ha indubbiamente beneficiato dell’influenza dei giganti europei delle due ruote.
Il contatto diretto con Francia e Svizzera, terre del Tour de France e dagli avanzati servizi per il cicloturismo, ha largamente condizionato l’approccio locale, dando vita a «una regione dove il ciclismo è insieme sport, terapia e identità».
Manca sempre meno al termine del Giro 2026, ma la Valle d’Aosta riconferma il suo ruolo di pilastro italiano del ciclismo: ripide salite, poche pianure, e gambe sempre in movimento.
(matteo diemoz)
