Coldiretti: su fertilizzanti garantire risorse certe e stop Cbam
Roma, 10 giu. (askanews) – “Per sostenere le aziende agricole duramente colpite dall’aumento dei costi dei fertilizzanti occorre garantire risorse certe, uscendo dalla logica degli annunci ad effetto e senza sottrarre risorse dai fondi già destinati al settore”. È quanto afferma il segretario nazionale di Coldiretti Vincenzo Gesmundo nel commentare l’annuncio della Commissione Europea di voler rafforzare la riserva agricola della Pac con 300 milioni di euro aggiuntivi che vanno a sommarsi ai 200 milioni presi dalla riserva agricola. Una riserva che rischia peraltro, così di rivelarsi una coperta troppo corta per affrontare tutte le emergenze, finendo per far mancare risorse preziose in casi di necessità.
Se la nuova volontà dell’esecutivo europeo di voler destinare finanziamenti aggiuntivi risponde alle richieste avanzate da Coldiretti, è importante che alle manifestazioni di intenti seguano i fatti, tanto più considerando la totale chiusura sinora manifestata dalla presidente Von der Leyen alla cancellazione di Cbam ed Ets, l’unica vera misura strutturale capace di dare realmente risposte alle difficoltà degli agricoltori, come evidenziato più volte da Coldiretti.
La prova, secondo Coldiretti, che Bruxelles offre ancora risposte parziali senza misurarsi con i bisogni reali delle imprese e con uno scenario geopolitico che rende illogiche le restrizioni che oggi comprimono l’agricoltura. Al riguardo è inaccettabile che la commissione Itre, chiamata ad esprimersi sul Cbam, l’articolo 27A (quello che prevede la sospensione del meccanismo in caso di gravi difficoltà di mercato), è stato eliminato dal testo perché non ha ottenuto il supporto della maggioranza dei membri.
Ugualmente insostenibile il compromesso raggiunto che prevede, anziché la possibilità di sospendere il Cbam, che si usino i proventi generati dal meccanismo per sostenere economicamente i settori in difficoltà. Senza però citare né i fertilizzanti nello specifico né di cifre esatte dedicate. I soliti annunci privi di sostanza.
“Alla Commissione che non vuole aprire per timore che seguano richieste di sospensione da parte di altri settori – sottolinea Coldiretti – va ricordato l’eccezionalismo agricolo e del cibo la cui autonomia strategica è sempre più strutturalmente parte della sicurezza europea”.
La crisi di Hormuz ha fatto salire alle stelle i costi dei fertilizzanti come l’urea, balzata nel mese di maggio a 833 euro a tonnellata, contro i 472 del maggio 2025 (+77%), mentre il nitrato ammonico è passato nello stesso periodo da 369 euro a tonnellata a 486 (+32%), secondo l’analisi Coldiretti su dati Cciaa Torino. Secondo una stima della Fao, le difficoltà di navigazione nello stretto hanno ritardato la disponibilità fino a 3 milioni di tonnellate di fertilizzanti al mese, mettendo a rischio la produttività agricola.
