Italia-Sudcorea, visita Lee in Italia per rafforzare partnership
Roma, 10 giu. (askanews) – La visita di Stato in Italia del presidente della Corea del Sud Lee Jae-myung punta a consolidare il salto di qualità nei rapporti tra Roma e Seoul, dopo il vertice di gennaio tra il leader sudcoreano e la presidente del Consiglio Giorgia Meloni nella capitale sudcoreana. Lee arriverà domani al Quirinale su invito del presidente della Repubblica Sergio Mattarella, per una missione che unisce diplomazia politica, cooperazione economica, cultura e il dossier più ampio della stabilità nella penisola coreana.
Secondo l’agenda del Quirinale, il presidente sudcoreano dovrebbe incontrare Mattarella a partire dalle 11, con dichiarazioni alla stampa al termine. La visita dovrebbe proseguire, secondo il governo sudcoreano, con gli incontri istituzionali con i presidenti di Senato e Camera, la deposizione di una corona all’Altare della Patria e il pranzo di Stato. Il congedo al Quirinale è previsto venerdì alle 17. Nella stessa giornata, alle 12.30, Lee sarà ricevuto a Villa Pamphilj da Meloni, a quanto comunicato dalla presidenza del Consiglio.
Il passaggio romano arriva in una fase di forte rilancio del partenariato strategico tra Italia e Corea del sud. A gennaio, a Seoul, Meloni e Lee avevano concordato di rafforzare la cooperazione in settori considerati chiave per la sicurezza economica: intelligenza artificiale, semiconduttori, aerospazio, industria della difesa e materie prime critiche. Il vertice aveva anche prodotto un memorandum sulla cooperazione nei semiconduttori e nell’intelligenza artificiale e l’impegno a lavorare a un Piano d’azione Italia-Corea 2026-2030.
La dimensione economica sarà uno dei pilastri della tappa italiana. Venerdì sera a Roma è previsto il Forum economico di alto livello Italia-Corea, nel quadro della visita di Stato di Lee. L’appuntamento, organizzato come seguito del Business forum svoltosi a Seul nel settembre 2025 con la partecipazione di oltre 170 aziende italiane e coreane, servirà a sostenere gli scambi tra imprese e a individuare nuove aree di collaborazione industriale.
Per l’Italia, la Corea del sud è uno dei partner più avanzati in Asia: una potenza tecnologica con gruppi leader nei semiconduttori, nell’elettronica, nell’automotive, nella cantieristica e nella difesa. Per Seoul, l’Italia rappresenta un interlocutore europeo di primo piano, con competenze industriali nei settori del manifatturiero avanzato, dell’aerospazio, della meccanica, della moda, del design e dell’agroalimentare. L’interscambio bilaterale resta significativo, anche se negli ultimi dati disponibili ha registrato una flessione rispetto ai picchi del 2022.
Nel 2024 l’interscambio commerciale tra Italia e Corea del Sud è stato pari a 11,4 miliardi di euro, con un saldo positivo per l’Italia di 963 milioni. Le esportazioni italiane verso la Corea del sud hanno superato i 6 miliardi di euro. Nel periodo gennaio-agosto 2025, il saldo è rimasto favorevole all’Italia, ma si è ridotto a 315 milioni di euro.
Sempre nel periodo gennaio-agosto 2025, l’Italia è risultata il terzo paese dell’Unione europea per esportazioni verso la Corea del Sud, con una quota di mercato dell’1,22%, dietro Germania, al 3,38%, e Francia, all’1,34%.
La cooperazione ha anche una dimensione strategica. Roma e Seoul condividono l’interesse per catene di approvvigionamento più resilienti, per la protezione delle tecnologie critiche e per una maggiore integrazione tra Indo-Pacifico ed Europa. La guerra in Ucraina, la crescente assertività della Cina, il rafforzamento dei legami tra Russia e Corea del Nord e l’incertezza sulla postura americana rendono la Corea del Sud un interlocutore sempre più rilevante per i paesi europei.
Nel programma di Lee è prevista anche una tappa a Firenze, dedicata alla cooperazione culturale. Dopo l’Italia, il presidente sudcoreano sarà in Vaticano, dove parteciperà a una messa speciale per la pace e la solidarietà nella Basilica di San Paolo fuori le Mura e incontrerà papa Leone XIV e il cardinale segretario di Stato Pietro Parolin. La presidenza sudcoreana ha sottolineato che la visita in Vaticano sarà un’occasione per riaffermare il sostegno della Santa Sede alla pace nella Penisola coreana.
Lee concluderà il suo viaggio europeo partecipando al vertice G7 di Evian-les-Bains, in Francia, in programma dal 16 al 17 giugno. Per Seoul si tratta della seconda partecipazione consecutiva al formato G7 come paese invitato, in una fase in cui la Corea del Sud cerca di rafforzare il proprio profilo diplomatico globale anche in vista della presidenza del G20 del 2028.
