Vino, Fivi presenta il 15esimo Mercato dei Vini e manifesto di Ponzi
Milano, 10 giu. (askanews) – Il 15esimo “Mercato dei vini dei vignaioli indipendenti” si terrà a BolognaFiere dal 21 al 23 novembre e avrà come immagine ufficiale un manifesto firmato da Emiliano Ponzi, illustratore e artista visivo che vive a New York e che negli anni ha lavorato tra editoria, pubblicità e installazioni. Le coordinate della nuova edizione sono state annunciate a Bologna nella cornice del Biografilm, partner scelto ancora una volta da Fivi per presentare l’appuntamento autunnale dedicato ai vignaioli indipendenti.
Ponzi ha scelto di mettere al centro il rapporto diretto tra vignaiolo, terra e paesaggio. “Con questa immagine bucolica immersa tra vigne e grappoli d’uva, ho voluto rappresentare la cura e l’artigianalità che caratterizzano la produzione vinicola indipendente” ha detto Ponzi, aggiungendo che “i protagonisti non sono soltanto il vino e l’uva ma anche gli elementi che ne rendono possibile la crescita: il paesaggio, la luce che è fonte di vita, e soprattutto la presenza umana. La figura femminile che sfiora la vite incarna l’attenzione costante del Vignaiolo, segnando una netta differenza rispetto alla produzione industriale. Qui – ha continuato – il vino nasce da un rapporto diretto e quotidiano con la terra: le vigne sono osservate, seguite e comprese attraverso lo sguardo di chi se ne prende cura. Nell’immagine, il gesto del guardare e tendere la mano assume un valore simbolico. La donna osserva la vite – ha proseguito – e in questo scambio silenzioso emerge il tema della presenza e della vicinanza: l’importanza di essere visti e riconosciuti, in un dialogo che va dalla persona alla pianta e dalla pianta alla persona. È proprio in questa relazione di attenzione reciproca che risiede l’essenza dei vignaioli indipendenti”.
Il manifesto si inserisce nella collaborazione con Corraini Edizioni, che nelle ultime edizioni aveva già coinvolto Guido Scarabottolo, Steven Guarnaccia e Sarah Mazzetti. “Un manifesto che è un inno alla vite, a ciò che significa per noi Vignaiole e Vignaioli che la curiamo e coltiviamo, a ciò che riesce a ispirare gli amanti del vino che la ammirano” ha dichiarato la presidente di Fivi, Rita Babini, rimarcando che “le geometrie dei vigneti, che siano le pergole dei terrazzamenti del Nord Piemonte a cui si è ispirato Emiliano Ponzi, i girapoggio dei vigneti di collina o le linee parallele delle spalliere, sono uno degli elementi più iconici del paesaggio rurale italiano, frutto del lavoro di generazioni e della stratificazione di decenni, talvolta di secoli, di interventi umani attenti, consapevoli e coerenti: per questo il paesaggio vitato è, quasi per definizione, a tutti gli effetti paesaggio culturale, dove si intrecciano memoria e cultura, e dove si riflette l’identità di un luogo. Custodi del territorio, custodi del paesaggio: questo siamo noi Vignaiole e Vignaioli, a partire dalla cura dei nostri vigneti e di ciò che li circonda”.
A Bologna arriveranno 1.000 vignaioli da tutte le regioni italiane, insieme con delegazioni europee delle associazioni nazionali aderenti alla Confederation europeenne des vignerons independants (Cevi) e con più di 30 soci della Federazione italiana olivicoltori indipendenti (Fioi), con cui viene confermata la collaborazione sul terreno delle produzioni agricole territoriali e di qualità. Il programma prevede, come nelle edizioni precedenti, degustazioni, vendita diretta con carrelli e trolley e un calendario di masterclass.
Per l’edizione 2026 BolognaFiere metterà a disposizione 40mila metri quadrati distribuiti su quattro padiglioni. I vignaioli saranno ospitati nei padiglioni 29 e 30, mentre il 26 e il 28 saranno destinati al food e ai servizi per i visitatori. La manifestazione punta anche sulla raggiungibilità della sede fieristica, sottolineando anche la possibilità di arrivare in treno, con una convenzione Trenitalia che prevede sconti fino al 75% sui Frecciarossa attraverso l’offerta “Speciale Eventi”. Sono confermati inoltre i doppi ingressi di Piazza Costituzione e Nord, insieme con la disponibilità del parcheggio di Piazza Costituzione e dei 5.500 posti auto del multipiano Michelino.
“Per BolognaFiere – ha commentato Rossano Bozzi, direttore Business unit heritage – questo appuntamento è molto più di un evento: è una piattaforma viva che connette filiere, comunità e cultura, interpretando in modo contemporaneo l’evoluzione del consumo e delle esperienze legate al vino, anche come canale privilegiato di relazione e di vendita diretta tra vignaioli e pubblico”.
