Addio a Claudio Spadaro, attore tarantino protagonista di cinema e tv
Milano, 11 giu. (askanews) – Si è spento ieri, qualche giorno prima del suo 73esimo compleanno, l’attore Claudio Spadaro, volto noto del cinema e della televisione italiana. Nato a Taranto il 17 giugno 1953 e trasferitosi a Roma sin da giovanissimo per coltivare la passione per il teatro e per il cinema, Spadaro a marzo scorso era tornato dal Lazio nella sua città natale per affrontare una malattia incurabile che lo aveva progressivamente debilitato. A Taranto, circondato dall’affetto dei familiari, si è concluso il suo lungo percorso umano e artistico.
Con oltre cinque decenni di carriera alle spalle, Claudio Spadaro ha lavorato con alcuni dei più importanti registi italiani e internazionali, costruendo una filmografia ricca e prestigiosa. Ha preso parte a numerose produzioni cinematografiche firmate da autori come Marco Bellocchio, Marco Colli, Nanni Moretti, Mario Monicelli, Fulvio Risuleo, Ricky Tognazzi, Marco Tullio Giordana e Franco Zeffirelli. Tra le interpretazioni più ricordate figura quella di Benito Mussolini nel film “Un tè con Mussolini” di Zeffirelli, con l’attrice premio Oscar Maggie Smith e Cher, e in “Maria Josè, l’ultima regina” nella mini serie televisiva diretta da Carlo Lizzani che ha registrato record di ascolti su Rai 1 con circa 10 milioni di telespettatori.
Nel corso della sua carriera Spadaro ha saputo alternare cinema, fiction e teatro, in quest’ultimo caso con un ritorno di fiamma proprio negli ultimi anni dopo gli esordi a inizio carriera, e ha conquistato il pubblico con interpretazioni intense e rigorose. È stato inoltre apprezzato per ruoli in produzioni televisive di successo come Romanzo Criminale – La serie, Distretto di Polizia, Don Matteo, La Piovra, più recentemente Le indagini di Lolita Lobosco e tante altre.
La sua carriera è stata accompagnata dalla partecipazione a numerosi festival cinematografici, in Italia e all’estero, e dal riconoscimento di diversi premi e attestati di stima per il contributo offerto al mondo del cinema. Tuttavia, per il suo carattere schivo e riservato, Claudio Spadaro ha sempre vissuto con discrezione gli onori pubblici, mostrando spesso una naturale ritrosia a ritirare riconoscimenti personali. Faceva eccezione quando i premi erano legati a iniziative di carattere sociale, benefico o che partivano dalla sua Taranto: occasioni nelle quali metteva volentieri la propria notorietà al servizio degli altri.
Nonostante più di 50 anni di carriera alle spalle svolti lontani dalla Puglia, Spadaro non aveva mai reciso il legame con la sua terra, dove periodicamente ritornava in occasione delle festività. Taranto è rimasta per tutta la vita il suo punto di riferimento umano e affettivo, il luogo al quale ha scelto di fare ritorno nel momento più difficile della sua esistenza.
Con la sua scomparsa il mondo della cultura perde un interprete autentico, capace di attraversare generi e stagioni del cinema italiano mantenendo sempre una cifra artistica riconoscibile e una profonda umanità. L’ultimo saluto sarà dato oggi, giovedì 11 giugno, alle ore 16,30 a Taranto alla chiesa del Santissimo Crocifisso.
