Bmw taglia guidance 2026, pesano Cina e Medio Oriente
Milano, 16 giu. (askanews) – Bmw ha tagliato le previsioni per il 2026 a poco più di un mese dall’insediamento del nuovo ceo Milan Nedeljkovic, citando il peggioramento del mercato cinese, gli effetti del conflitto in Medio Oriente e l’accelerazione di misure strutturali e di efficienza.
Il gruppo tedesco prevede ora consegne auto in lieve calo rispetto al 2025, mentre in precedenza stimava volumi stabili. La redditività automotive è attesa tra l’1% e il 3%, rispetto alla precedente indicazione del 4-6%.
Bmw ha spiegato che il rallentamento del mercato cinese si è accentuato nel secondo trimestre, soprattutto per i veicoli non elettrici. La crescita delle vendite in Europa e negli Stati Uniti non basta a compensare la debolezza della domanda in Cina e nell’area Asia-Pacifico.
A pesare è anche il conflitto in Medio Oriente, che mantiene elevati i costi energetici e indebolisce la fiducia dei consumatori. La combinazione di questi fattori porterà a un calo significativo di utile e free cash flow nel secondo trimestre.
Il gruppo accelererà quindi gli interventi di riduzione dei costi, con un impatto negativo una tantum sugli utili nella seconda metà dell’anno e benefici attesi negli esercizi successivi.
Bmw stima ora un Roce automotive tra l’1% e il 5%, rispetto al precedente 6-10%, e un calo significativo dell’utile ante imposte. Confermati invece free cash flow auto sopra 2,5 miliardi di euro, payout tra il 30% e il 40% dell’utile e buyback.
“Con la Neue Klasse porteremo sulle strade il portafoglio prodotti più forte della storia di Bmw nei prossimi due anni”, ha affermato Nedeljkovic, sottolineando la necessità di adattare “strutture e processi al drastico peggioramento delle condizioni di mercato”.
