Calcio, Buonfiglio: “Pronti a ogni scenario su elezioni Figc”
Roma, 16 giu. (askanews) – “Siamo pronti a qualsiasi scenario, ma attendiamo il parere dell’Anac, mi auguro non ci sia nessun impedimento”. Con queste parole il presidente del Coni, Luciano Buonfiglio, interviene sulla questione legata alle prossime elezioni della FIGC e al nodo del cosiddetto “pantouflage”, che riguarda la presunta ineleggibilità di Giovanni Malagò nella corsa alla presidenza della Federcalcio.
A margine della riunione di giunta nazionale, Buonfiglio ha sottolineato come la posizione dell’ente olimpico italiano sia di attesa e monitoraggio rispetto agli sviluppi della vicenda: “Seguiamo con attenzione quello che sta succedendo, siamo pronti a qualsiasi scenario. Il Coni ha risposto subito con il Collegio di Garanzia, ora aspettiamo il parere dell’Anac chiesto dal ministro Abodi. Non penso di poter certo sollecitare io”.
Il tema centrale resta quello del parere dell’Autorità nazionale anticorruzione, chiamata a esprimersi sul possibile conflitto normativo legato al fenomeno del pantouflage, ovvero il passaggio di ex titolari di incarichi pubblici verso ruoli nel settore privato o in enti con possibili rapporti con la pubblica amministrazione. Nel caso specifico, la valutazione riguarda l’eventuale applicabilità delle norme che regolano il periodo di “raffreddamento” previsto dalla legge per evitare situazioni di conflitto di interessi.
Il presidente del Coni ha inoltre ridimensionato le ipotesi di possibili ricorsi o scenari di blocco del processo elettorale: “Ora è difficile da immaginare, credo che qualsiasi cosa detta ora sia prematura e sbagliata. Mi atterrò a quello che accadrà ma mi auguro che non ci sia nessun impedimento”.
La vicenda si inserisce in un contesto particolarmente delicato per il movimento calcistico italiano, alla vigilia di un passaggio elettorale considerato cruciale per la governance della FIGC. Le verifiche in corso coinvolgono anche gli organi di giustizia sportiva, tra cui il Collegio di Garanzia del Coni, già chiamato a esprimersi su profili procedurali legati alla candidatura.
Il termine “pantouflage”, di derivazione francese, indica il fenomeno delle cosiddette “porte girevoli” tra settore pubblico e privato. La normativa italiana prevede restrizioni per gli ex dipendenti pubblici che abbiano esercitato poteri decisionali o negoziali, imponendo un periodo di incompatibilità nei rapporti con soggetti privati destinatari della loro attività precedente, al fine di prevenire conflitti di interesse e possibili distorsioni amministrative.
In attesa del parere dell’Anac, il quadro rimane quindi aperto e legato agli sviluppi istituzionali, con il Coni che ribadisce una linea di prudenza e rispetto delle valutazioni degli organismi competenti.
