Morto il cardinale Ruini, teologo (e politico) storico leader dei conservatori
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il 16/06/2026

Morto il cardinale Ruini, teologo (e politico) storico leader dei conservatori

Roma, 16 giu. (askanews) – E’ deceduto oggi il Cardinale Camillo Ruini. Aveva 95 anni. Leader storico dell’ala cattolica conservatrice italiana; sostenitore di “valori non negoziabili” in tema di famiglia naturale fondata sul matrimonio tra un uomo e una donna e difesa della vita dal concepimento al termine naturale; per 16 anni alla guida della CEI, considerato a tutti gli effetti il principale braccio destro di Giovanni Paolo II per la gestione della Chiesa in Italia, con il cardinale Camillo Ruini se ne va una delle figure centrali della Chiesa italiana a cavallo del Millennio, tra gli ultimi grandi ecclesiastici legati ai tempi di Wojtyla e Ratzinger.

Raffinato teologo e assertore di un costante dialogo tra fede e ragione proprio nel solco del pensiero di Ratzinger – di cui fu ammiratore anche se, dopo la rinuncia di Benedetto XVI, disse che “il governo è stato il suo punto debole” e che “sbagliò a dimettersi” – Ruini si ricorda anche come un abile politico. Come quando, nel 2007, da presidente CEI di fatto organizzò la mobilitazione cattolica contro il disegno di legge sui DICO (le prime unioni di fatto, poi naufragate) del Governo Prodi II, portando all’organizzazione del primo Family Day a Roma. Poco in sintonia con Papa Francesco (gli ha rimproverato di aver “trascurato la tradizione”), guardava invece con interesse Papa Leone XIV che a suo dire “ha riportato subito, con la sua elezione, pace e serenità nella Chiesa”.

Ruini è nato a Sassuolo, in provincia di Modena e diocesi di Reggio Emilia-Guastalla, il 19 febbraio 1931. Ha compiuto gli studi filosofici e teologici a Roma, presso la Pontificia Università Gregoriana, come alunno dell’Almo Collegio Capranica, conseguendo la licenza in filosofia e teologia.

È stato ordinato sacerdote l’8 dicembre del 1954 da mons. Luigi Traglia. Nel 1957 è rientrato in diocesi a Reggio Emilia. Ha insegnato Filosofia presso il Seminario diocesano dal 1957 al 1968 e da allora fino al 1986 ha insegnato teologia dogmatica presso lo Studio Teologico Interdiocesano di Modena-Reggio Emilia-Carpi-Guastalla, del quale dal 1968 al 1977 è stato anche Preside. Dal 1977 al 1983 ha insegnato Teologia Dogmatica presso lo Studio Teologico Accademico Bolognese. Nella Diocesi di Reggio Emilia, dal 1958 al 1966 ha ricoperto la carica di Assistente Diocesano dei Laureati Cattolici e dal 1966 al 1970 è stato Delegato Vescovile per l’Azione Cattolica. Dal 1968 è stato Vicario Episcopale per l’apostolato dei laici e dal 1968 al 1986 Presidente del Centro Culturale Diocesano Giovanni XXIII. Dal 1975 al 1986, Presidente della Consulta Diocesana per la Pastorale Scolastica.

Il 16 maggio 1983 è stato nominato Vescovo titolare di Nepte e Ausiliare per le diocesi di Reggio Emilia e Guastalla. Ha ricevuto l’ordinazione episcopale il 29 giugno dello stesso anno dal Vescovo diocesano mons. Gilberto Baroni. In qualità di Vice Presidente del Comitato Preparatorio ha contribuito alla realizzazione del Convegno Ecclesiale nazionale di Loreto (1985) che ha costituito un punto di riferimento del dialogo tra la Chiesa e la società italiana, dopo le lacerazioni degli anni Sessanta-Settanta. Nel 1985 è stato eletto membro della Commissione Episcopale per l’Educazione Cattolica, la Cultura e la Scuola.

Il 28 giugno 1986 Papa Giovanni Paolo II lo ha nominato Segretario Generale della Conferenza Episcopale Italiana (CEI).

Membro del Comitato Centrale per l’Anno Mariano 1987-1988, è stato, dal 1988, Consultore della Congregazione per i Vescovi. Nell’ottobre del 1990, durante i lavori dell’VIII Assemblea Generale del Sinodo dei Vescovi, è stato eletto Membro del Consiglio della Segreteria Generale.

Il 17 gennaio 1991 Giovanni Paolo II, accettata la rinuncia da Vicario Generale di Roma e Distretto presentata dal Cardinale Ugo Poletti, lo ha nominato Arcivescovo e Pro-Vicario Generale del Pontefice per la Diocesi di Roma e nello stesso 1991, il 7 marzo, Wojtyla lo ha nominato anche Presidente della Conferenza Episcopale Italiana. Il 1° luglio 1991 è stato nominato Vicario Generale del Papa per la diocesi di Roma e Arciprete della Patriarcale (ora Papale) Arcibasilica Lateranense.

E’ stato Gran Cancelliere della Pontificia Università Lateranense, fino alla rinuncia a Vicario Generale per la diocesi di Roma (27 giugno 2008); Presidente emerito della Peregrinatio ad Petri Sedem (dal 29 dicembre 1992 al 2 maggio 1996); relatore alla prima Assemblea speciale per l’Europa del Sinodo dei Vescovi (28 novembre-14 dicembre 1991); membro del Comitato del Grande Giubileo dell’Anno 2000.

Il 7 marzo 1996 Giovanni Paolo II lo ha confermato Presidente della Conferenza Episcopale Italiana per il successivo quinquennio e, il 6 marzo 2001, per il terzo quinquennio. Il 14 febbraio 2006 Papa Benedetto XVI lo ha confermato Presidente della CEI “donec aliter provideatur”. Ha mantenuto l’incarico fino al 7 marzo 2007, quando il Papa ne ha accolto le dimissioni per raggiunti limiti di età.

Nel 2010 Benedetto XVI scelse Ruini per presiedere la Commissione internazionale di inchiesta sulle apparizioni a Medugorje, i cui risultati furono poi consegnati nel 2014 nelle mani di Papa Francesco.

Ha mantenuto fino alla morte i titoli di Vicario Generale emerito di Sua Santità per la Diocesi di Roma, Arciprete emerito della Papale Basilica di San Giovanni in Laterano, Gran Cancelliere emerito della Pontificia Università Lateranense, Presidente emerito della “Peregrinatio ad Petri Sedem”.

[Fedele a Wojtyla e Ratzinger, freddo con Francesco, non disdegnava Prevost|PN_20260616_00172|in04 rj01| https://askanews.it/wp-content/uploads/2026/06/20260616_222051_C343DB38.jpg |16/06/2026 22:21:00|Morto il cardinale Ruini, teologo (e politico) storico leader dei conservatori|Chiesa|Cronaca]

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