Ismea: Generazione Terra, 256 domande di giovani per 115 milioni
Roma, 24 giu. (askanews) – Si conferma forte l’interesse dei giovani per Generazione Terra, la misura promossa nell’ambito delle iniziative del Masaf e gestita da ISMEA per favorire l’insediamento di nuovi imprenditori agricoli e sostenere l’ampliamento della base fondiaria delle aziende condotte da giovani. Alla chiusura dello sportello telematico, avvenuta il 19 giugno scorso, sono state presentate 256 domande, per un valore complessivo di richieste di finanziamento pari a oltre 115 milioni di euro, rispetto agli 80 milioni disponibili della scorsa edizione.
La parte più consistente delle richieste, pari a 96,4 milioni di euro, riguarda la formula del patto di riservato dominio, che consente al giovane agricoltore di entrare subito nella disponibilità del terreno, corrispondendo il prezzo in rate periodiche, con il trasferimento definitivo della proprietà al completamento del pagamento. Ammontano invece a 18,6 milioni di euro le richieste di finanziamento tramite mutuo ipotecario.
“I risultati dello sportello confermano – spiega ISMEA in una nota – ancora una volta la volontà delle nuove generazioni di investire in agricoltura: sia attraverso l’avvio di nuove attività imprenditoriali, sia mediante il rafforzamento di aziende già esistenti, grazie all’ampliamento della superficie agricola e agli strumenti agevolativi”.
La misura Generazione Terra, aperta lo scorso 22 aprile, si inserisce nel quadro delle politiche promosse dal Governo Meloni e dal Masaf a sostegno del ricambio generazionale nel settore primario. Tra le principali novità la rafforzata attenzione alle aree interne e montane, dalle quali provengono complessivamente 141 richieste, pari a oltre il 55% del totale pervenuto.
Conclusa la fase di presentazione delle domande, ISMEA sta procedendo alla verifica della ricevibilità delle istanze, sulla base dei requisiti e della documentazione previsti dal prospetto informativo. Successivamente sarà avviata la fase istruttoria, che si concluderà entro 90 giorni dalla chiusura dello sportello, secondo i tempi e le modalità previsti dalla procedura.
