MTB: la carica e l’emozione dei valdostani in gara nella tappa di La Thuile di Coppa del Mondo
Sophie Riva, dopo aver superato l'esame universitario di ieri pomeriggio, si è aggiunta in extremis a Martina Berta, Nicole Pesse, Gabriel Borre e Camilla Martinet
Sono cinque i valdostani impegnati nella tappa di casa della Coppa del Mondo di mountain bike che scatta oggi a La Thuile.
A Martina Berta, Nicole Pesse, Gabriel Borre e Camilla Martinet che partecipano da inizio stagione alle World Series, si è aggiunta per l’appuntamento rossonero Sophie Riva.
Sophie Riva passa l’esame universitario e piomba a La Thuile per la Coppa del Mondo: «Impossibile mancare»
La 23enne aostana ha deciso una rentrée spot nell’anno sabbatico che si era presa per concentrarsi sullo studio (in questa stagione non ha ancora indossato un pettorale).
«Ho deciso all’ultimo di iscrivermi – racconta la studentessa di ingegneria -. Quest’anno sono molto più concentrata sull’università che sull’agonismo, ma non ho saputo resistere a una gara di casa, i sentieri di La Thuile mi piacciono tantissimo e ho provato a conciliare sport e studio per un paio di settimane. Giovedì pomeriggio ho l’esame orale di fondamenti di macchine a fluido e oliodinamica (superato brillantemente, ndr), per cui da venerdì sono libera. La condizione è quella che è, non mi sono allenata, ma non ho mai smesso di andare in bici, è il mio metodo per rimanere in equilibrio. Mi avvicino alla gara molto rilassata, voglio solo riuscire a distrarmi dalla sessione estiva d’esami e divertirmi. La prova che preferisco è la terza, la Cambogia, è quella più lunga, più naturale e si svolge lungo dei miei sentieri preferiti a La Thuile».
Nicole Pesse: «Finalmente ho buone sensazioni»
Nicole Pesse si presenta a La Thuile in forma.
«Sto bene, finalmente ho buone sensazioni – ammette la carabiniera di Gressan -. A marzo sono caduta e sono stata ferma due mesi, adesso sto meglio e sono andata in crescendo».
Nicole Pesse
Correre in casa avrà un sapore speciale.
«Il vantaggio è quello di conoscere il percorso, che abbiamo affrontato già negli Internazionali d’Italia Series e ho avuto modo di provare – commenta Pesse -. Ci saranno i miei amici, la famiglia, il tifo, sarà emozionante, c’è quella pressione positiva che ti permette di fare bene. È un orgoglio per me poter disputare una tappa di Coppa del Mondo in casa ed è importante per tutto il movimento, per il settore giovanile. È bello che si investa su questa disciplina».
Gabriel Borre: «Voglio godermela al massimo»
Prima volta in Coppa del Mondo in Valle d’Aosta anche per Gabriel Borre.
«Per preparare al meglio gli appuntamenti del secondo blocco di stagione ho deciso di allenarmi in altura a Pila, sono in quota da ormai tre settimane e credo che il lavoro abbia funzionato – dice il talento della Trisports VdA -. Cerco di rimanere più tranquillo possibile, so che è una gara che conta tanto e per di più è in casa. Non nascondo la voglia di fare bene, ma allo stesso tempo non deve essere un’ossessione. Sono esperienze che non si vivono tutti i giorni e cerco di godermela al massimo. Finora sono abbastanza soddisfatto della mia stagione, ci sono stati alti e bassi, ma sono felice soprattutto di vedere dei risultati dopo il lungo lavoro che ho fatto durante l’inverno. È sempre bello vedere quando i sacrifici vengono ripagati».
Gabriel Borre
Gabriel Borre si concentra sui pro e i contro di gareggiare in casa.
«Sicuramente un po’ di pressione c’è, è una prova di Coppa del mondo e ci saranno tutti i migliori al mondo – sottolinea -. La voglia di fare bene è tanta e il pensiero che ci saranno tanti compaesani a vedermi mi stimola, perché so che ci sarà un’atmosfera incredibile. Sono stato in ritiro a La Thuile a fine maggio dopo la gara di Courmayeur e potermi confrontare con Enrico Martello, l’ideatore del percorso, è stata una grande opportunità, al pari di poterlo provare in anteprima. Credo che sarà uno dei percorsi più belli su cui correre, ci saranno un paio di passaggi nuovi, ma l’ossatura sarà simile alle edizioni degli Internazionali d’Italia Series di qualche anno fa. Il mio obiettivo principale è divertirmi, correre al massimo e cercare di tirare fuori un bel risultato».
Camilla Martinet: «Il grande tifo di casa mi dà la carica»
Chi l’atmosfera di casa l’ha già provata è Camilla Martinet.
Camilla Martinet
«La Thuile arriva subito dopo Canazei, per cui in settimana ho cercato di riposarmi un pochino senza perdere la condizione – dice la valdostana -. Il mio inizio di stagione è stato condizionato da una brutta influenza, ma mi sono ripresa e ho iniziato a esprimere il mio potenziale. Gareggiare in casa è complicato per la pressione, ma bello, perché c’è grande tifo che dà tanta carica. La prova in notturna aumenta la tensione, mi auguro di riuscire a farla bene come l’anno scorso. Nel 2025 ho avuto la fortuna di gareggiare con la maglia della nazionale, potendo contare sul grande aiuto, soprattutto a livello mentale, dei tecnici: nel prossimo weekend spero di mettere in pratica tutto quello che ho imparato».
(d.p. – tho.pi.)
