Claudio Calabrese “Di fuga in fuga” e una cittadinanza negata
AskaNews
di admin Administrator  
il 04/07/2026

Claudio Calabrese “Di fuga in fuga” e una cittadinanza negata

Roma, 4 lug. (askanews) – Di fuga in fuga è il romanzo di Claudio Calabrese che porta all’attenzione dei lettori il tema della cittadinanza e dell’identità. Il protagonista è Rayan Biker, un giovane di origini marocchine arrivato in Italia all’età di quattro anni insieme alla madre. Cresciuto a Trento, frequenta le scuole italiane, parla la lingua e si sente italiano, ma non può ottenere la cittadinanza e vive con il solo permesso di soggiorno. Questa condizione lo fa sentire diverso dagli altri e lo costringe ad affrontare pregiudizi e discriminazioni. Anche quando stringe amicizia con i suoi coetanei, deve spesso spiegare le proprie origini. Pur essendo orgoglioso delle sue radici marocchine, Rayan considera l’Italia la sua vera casa e desidera essere riconosciuto come cittadino italiano. Nel corso della storia il protagonista decide di lasciare l’Italia nella speranza di trovare un luogo in cui sentirsi finalmente accolto. Le esperienze vissute all’estero, però, gli fanno capire che il suo posto è proprio nel Paese in cui è cresciuto. Per questo sceglie di tornare e di lottare per ottenere i propri diritti e quelli di tanti giovani che vivono la sua stessa situazione. Il romanzo affronta temi di grande attualità, come l’integrazione, il senso di appartenenza e l’uguaglianza dei diritti. Attraverso la vicenda di Rayan, Claudio Calabrese invita i lettori a riflettere sulla condizione degli immigrati di seconda generazione, italiani nella vita quotidiana ma non sempre riconosciuti come tali dalla legge. Come spiega l’autore, ha scelto la forma del romanzo perché gli permette di raccontare questi temi in modo più coinvolgente e di far immedesimare i lettori nei personaggi. Il suo stile è influenzato anche dalla sua esperienza di pittore, che lo porta a descrivere scene ed emozioni come immagini. Sebbene la storia sia frutto della fantasia, molti episodi si ispirano a esperienze reali raccolte nel corso della sua attività di insegnante e attraverso i racconti di amici e conoscenti. Nella presentazione del libro, Marco Boato evidenzia come il romanzo denunci il divario tra cittadini che godono pienamente dei propri diritti e altri che, pur vivendo, studiando e lavorando in Italia, non sono ancora riconosciuti come cittadini. Di fuga in fuga è quindi un’opera che non racconta soltanto una storia personale, ma invita a riflettere su una questione ancora aperta nella società italiana.

[Una riflessione sull’identità e sul senso di appartenenza.|PN_20260704_00045|gn00 ma00 rg08| https://askanews.it/wp-content/uploads/2026/07/20260704_151210_1500D12D.jpg |04/07/2026 15:12:17|Claudio Calabrese “Di fuga in fuga” e una cittadinanza negata|Libri|Cultura, Lazio]