Il vertice Nato, Trump ad Ankara. Zelensky: chiederò i Patriot
Roma, 7 lug. (askanews) – Il presidente americano Donald Trump è stato accolto dall’omologo turco Recep Tayyip Erdogan al suo arrivo ad Ankara per il vertice della Nato. Un tappeto blu ha accolto il presidente americano alla base aerea di Etimesgut, dove è stata schierata la guardia d’onore turca. Trump ha più volte definito Erdogan “un amico” e “un grande leader”.
Al complesso presidenziale i due leader hanno colloqui bilaterali e incontri a livello di delegazione su questioni regionali e internazionali.
Intanto, il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha dichiarato che discuterà domani con il presidente degli Stati Uniti Donald Trump della necessità di ottenere rapidamente nuovi missili per i sistemi di difesa aerea Patriot. Lo ha annunciato lo stesso leader ucraino, apparento insieme al segretario generale della Nato Mark Rutte in una breve dichiarazione stampa prima del vertice dell’Alleanza ad Ankara.
“Domani parleremo di diversi temi con il presidente Trump e anche di questo”, ha affermato Zelensky, sottolineando che la questione più urgente per Kiev è trovare il modo di ricevere “il più rapidamente possibile e nella maggiore quantità possibile missili per i sistemi Patriot”.
Il presidente ucraino ha spiegato che, grazie al sostegno degli alleati, Kiev riesce a ottenere dagli Stati Uniti missili intercettori PAC-3 e PAC-2, anche se in quantità ancora insufficienti. “Ne abbiamo un bisogno enorme. E’ una questione urgente per noi”, ha aggiunto, ricordando i continui attacchi russi contro le città, le infrastrutture e le forze armate ucraine.
Rutte ha indicato proprio nella difesa aerea la principale priorità per il sostegno all’Ucraina. “Difesa aerea, difesa aerea, difesa aerea”, ha scandito il segretario generale, insistendo sulla necessità di proteggere le città e le infrastrutture vitali del Paese.
Secondo Rutte, negli ultimi mesi le forze ucraine hanno ottenuto risultati importanti colpendo in profondità le infrastrutture energetiche e militari russe e rallentando l’avanzata di Mosca sul fronte. Il segretario generale ha inoltre sostenuto che l’economia russa si trova “in pessime condizioni” anche per effetto delle operazioni ucraine e ha rivolto un appello ai giovani russi che pensano di arruolarsi: “Sappiate che il vostro presidente è disposto a sacrificarvi. Pensateci ancora prima di entrare nell’esercito”.
Zelensky ha concordato sulla crescente debolezza delle forze russe, precisando tuttavia che ciò non è ancora sufficiente per modificare definitivamente l’andamento della guerra. “Abbiamo bisogno di maggiore pressione, di più sistemi antibalistici e di nuove sanzioni contro la Russia”, ha concluso.



