In Veneto oltre 60 mila abbattimenti di nutrie all’anno
Venezia, 7 lug. (askanews) – Sono tra i principali fattori di degrado degli argini, provocano danni alle colture agricole e alterano gli ecosistemi delle aree umide. Le nutrie continuano a rappresentare una delle emergenze faunistiche più rilevanti del Veneto, dove nel solo ultimo anno gli interventi di controllo hanno consentito di abbattere tra i 60.000 e i 65.000 esemplari rispetto a una popolazione stimata di 800.000-1.000.000 di capi.
Il fenomeno resta concentrato soprattutto nelle province di Verona, che da sola rappresenta il 53% degli abbattimenti regionali, e Rovigo (33%), seguite da Venezia (9%) e Padova (3%), mentre Belluno e Treviso incidono complessivamente per il restante 2%.
E’ in questo scenario che Regione, ANBI Veneto e Polizie Provinciali compiono un nuovo passo nel piano di contenimento della specie, presentando un sistema informatico che digitalizza e accelera l’intero iter autorizzativo degli interventi sul territorio.
A un anno dall’avvio della convenzione sperimentale tra Regione e i dieci Consorzi di Bonifica del Veneto, il progetto entra infatti in una nuova fase: grazie a una piattaforma sviluppata all’interno del Sistema Informativo dei Consorzi di Bonifica, i selecontrollori volontari potranno richiedere, ricevere e gestire le autorizzazioni direttamente dal proprio smartphone, mentre le Polizie Provinciali disporranno di un unico ambiente di monitoraggio e coordinamento.
L’obiettivo è ridurre drasticamente i tempi che oggi intercorrono tra la segnalazione e l’intervento, mantenendo inalterati tutti i controlli necessari sotto il profilo della sicurezza.


