Várhelyi: entro 2026 proposte su galline ovaiole e polli da carne
AskaNews
di Administrator admin  
il 07/07/2026

Várhelyi: entro 2026 proposte su galline ovaiole e polli da carne

Roma, 7 lug. (askanews) – La vaccinazione “deve svolgere un ruolo più importante nel nostro arsenale di strumenti: non deve sostituire le misure di biosicurezza o di controllo delle malattie. Ma può integrarle nell’ambito di un approccio alla prevenzione moderno e scientificamente fondato. Per questo motivo la Commissione ha già chiesto all’Autorità europea per la sicurezza alimentare (EFSA) di rivedere i criteri di categorizzazione e le sfide specifiche delle malattie trasmesse da vettori”. Lo ha detto il Commissario Europeo alla Salute animale Olivér Várhelyi intervenendo alla presentazione della Strategia Ue per l’allevamento e del piano di azione per le proteine.

Il Commissario ha spiegato che l’Efsa fornirà pareri scientifici aggiornati su come le diverse malattie animali dovrebbero essere elencate e classificate e su come la vaccinazione può essere utilizzata al meglio in diversi scenari, sia per la risposta alle emergenze che per la prevenzione. “Ma ovviamente – ha constatato – nulla di tutto ciò può essere realizzato senza investimenti adeguati”.

Vàrhelyi ha aggiunto che sarà anche necessario un maggiore impegno con i partner internazionali per garantire un più ampio riconoscimento dell’approccio dell’UE, compresa la regionalizzazione e la vaccinazione” e ha poi sottolineato che il benessere degli animali “non è solo un obiettivo etico. È anche parte integrante di un settore zootecnico forte, sano e competitivo”.

“Entro la fine di quest’anno – ha annunciato – presenteremo proposte relative alle galline ovaiole e ai polli da carne. Una proposta sui suini seguirà l’anno prossimo. Intendiamo inoltre rispondere alle aspettative dei cittadini proponendo di porre fine all’uccisione sistematica dei pulcini maschi di un giorno. Anche in questo caso, l’innovazione sarà fondamentale. Le nuove tecnologie e la digitalizzazione possono rivoluzionare il settore, pertanto incentiveremo l’adozione di strumenti e tecniche moderne”.

Infine, la reciprocità: “le importazioni da paesi terzi – ha detto – devono rispettare gli stessi standard o standard equivalenti a quelli applicati nell’UE”.

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