Confcooperative: bene cambio passo Bruxelles su zootecnia
Roma, 8 lug. (askanews) – “Un piano che riconosce il ruolo strategico degli allevamenti per la sicurezza alimentare, la competitività dell’agroalimentare europeo e la vitalità delle aree rurali”. Così la presidente del settore zootecnico di Confcooperative, Francesca Sabbadin sulla nuova Strategia europea presentata dalla Commissione Ue per la filiera zootecnica, che con 400 miliardi di euro genera il 40% del valore aggiunto agricolo europeo.
“In particolare – aggiunge – accogliamo positivamente la proposta di sviluppare un nuovo strumento finanziario per la gestione dei rischi: le filiere zootecniche hanno bisogno di strumenti flessibili e adeguati per affrontare le sfide poste dal cambiamento climatico. Il rafforzamento dei fondi mutualistici va nella giusta direzione poiché favorisce la condivisione dei rischi e offre maggiore stabilità alle imprese agricole”.
Positiva secondo Confcooperative Agroalimentare anche l’attenzione riservata alla prevenzione e alla gestione delle malattie animali, attraverso la revisione delle regole sulla vaccinazione e dei criteri di classificazione delle epizoozie. Condivisibile inoltre l’obiettivo di armonizzare i criteri di calcolo delle emissioni degli allevamenti, che consentirebbe di garantire maggiore trasparenza e omogeneità nella valutazione delle diverse filiere e dei diversi prodotti europei.
Alessandro Mocellin, presidente del Settore Lattiero-caseario di Confcooperative Agroalimentare, sottolinea: “dopo diversi anni in cui la zootecnia è stata protagonista di restrizioni e valutazioni negative vengono ora messe al centro le esigenze degli allevamenti. Si apre uno spiraglio sul cambio di paradigma che Bruxelles sta operando nei confronti della zootecnia europea e si pongono obiettivi per garantire continuità di impresa, competitività, efficientamento e sostenibilità organizzata e controllata. L’estensione del sostegno ai rischi connessi alle malattie degli animali è un segnale forte di cui non possiamo che essere soddisfatti. Le epizoozie che si sono diffuse in Europa negli ultimi anni sono state molte e di difficile soluzione”.
Pur se la strategia presentata a Bruxelles rappresenta un passo importante, adesso “sarà fondamentale – conclude Confcooperative Agroalimentare – tradurre questi obiettivi in misure concrete e adeguatamente finanziate. La Commissione dovrà passare dalle parole ai fatti attraverso misure concrete e strumenti operativi. In tale percorso, il ruolo della cooperazione sarà determinante per rafforzare la capacità delle filiere di assorbire gli shock economici, affrontare le sfide dell’internazionalizzazione, dell’innovazione e della sostenibilità e diffondere i benefici derivanti dalla riduzione dell’impatto ambientale lungo tutta la filiera”.
