Attivato nuovo acquedotto di Centro Valle Intelvi nel Comasco
Milano, 17 lug. (askanews) – È stato presentato oggi a Orimento, frazione del comune di Centro Valle Intelvi, il nuovo sistema di approvvigionamento idrico realizzato grazie a un finanziamento di Regione Lombardia. Il sostegno, pari a 590.000 euro nell’ambito della legge regionale 9/2022, fa parte degli strumenti con cui la Regione sostiene investimenti e opere pubbliche strategiche sui territori. All’incontro, promosso dal sindaco del Comune, Mario Pozzi, ha partecipato l’assessore regionale lombardo all’Università, Ricerca e Innovazione Alessandro Fermi.
L’intervento consente di garantire un approvvigionamento idrico stabile e sicuro alle abitazioni, alle attività agricole, agli allevamenti e alle strutture turistico-ricettive dell’area compresa tra la località Bolla (Alpe Grande), il Pizzo della Croce e l’Alpe di Orimento, superando una criticità che per anni ha interessato il comprensorio montano.
“La realizzazione – ha dichiarato l’assessore Fermi -del nuovo acquedotto a servizio di Orimento rappresenta un traguardo di grande valore per il territorio. Grazie al finanziamento regionale viene realizzata un’opera strategica che migliora un servizio essenziale. In tal modo garantendo maggiore sicurezza nell’approvvigionamento idrico e contribuendo allo sviluppo e alla valorizzazione di un’area di grande pregio ambientale e turistico. È un risultato che dimostra l’importanza della collaborazione tra gli enti e della capacità di trasformare le risorse disponibili in interventi concreti a beneficio delle comunità locali”.
Il nuovo impianto solleva l’acqua dalla località Bolla fino al Pizzo della Croce, da dove viene poi distribuita per gravità all’Alpe di Orimento. L’opera comprende una stazione di pompaggio con serbatoio di accumulo, oltre 2,6 chilometri di nuove condotte, un secondo serbatoio in quota e un cavidotto tecnologico per il monitoraggio dell’infrastruttura.
Particolarmente complessa la realizzazione dei lavori, effettuati in un contesto montano caratterizzato da forti dislivelli e aree difficilmente accessibili. Per il trasporto dei materiali è stato necessario ricorrere anche all’impiego di elicotteri e mezzi specializzati per operare sui versanti più impervi.
L’intervento consentirà inoltre di valorizzare ulteriormente l’area dell’Alpe di Orimento e gli edifici della comunità montana Lario Intelvese, destinati ad attività didattiche e produttive legate alla lavorazione del legno e alla produzione casearia. Si rafforzano così le prospettive di sviluppo turistico ed economico della zona.
“Investire nelle infrastrutture – ha concluso Fermi – significa investire nel futuro del territorio, nella qualità della vita dei cittadini, nello sviluppo delle attività produttive e nella tutela delle nostre montagne”.

