Il ministero della Salute: il mese di luglio il secondo più caldo di sempre, +8% la mortalità tra over 85
Roma, 20 ago. (askanews) – Anche il mese di luglio, come giugno, è stato il secondo più caldo di sempre, secondo i dati raccolti dal Dipartimento di Epidemiologia del Servizio Sanitario Regionale del Lazio (DEP) per il Ministero della Salute. A fronte di temperature elevate, l’impatto sanitario in Italia è stato contenuto. In concomitanza con le ondate di calore di luglio non si osservano, infatti, variazioni rilevanti nell’andamento degli accessi in Pronto Soccorso, se non lievi incrementi a Venezia, Roma, Reggio Calabria e Palermo. A renderlo noto è il Ministero della Salute che ha pubblicato sul proprio sito il Rapporto mensile sul sistema di monitoraggio e allerta in relazione alle ondate di calore e sulla sorveglianza della mortalità giornaliera e degli accessi in Pronto Soccorso per il periodo 1-31 luglio 2026.
L’analisi dei dati relativi alla sorveglianza della mortalità giornaliera sul totale degli over 65, prosegue il dicastero guidato da Orazio Schillaci, evidenzia una mortalità in linea con l’atteso. Per le classi di età 64-74, 75-84 anni la mortalità, è stata, in particolare, inferiore all’atteso. Gli eccessi di mortalità, ove registrati, hanno riguardato i più fragili, ovvero gli over 85, in particolare al Nord. Le ondate di calore di luglio hanno fatto registrare un aumento dell’8% della mortalità tra gli over 85, con un incremento più marcato nelle città del Nord (+9%) rispetto a quelle del Centro-Sud (+7%)
Sul fronte delle temperature, luglio 2026 si è confermato a livello globale, come giugno, il secondo
mese di luglio più caldo mai registrato. In Europa occidentale le temperature sono state mediamente superiori di 2,79 gradi rispetto al riferimento climatico 1991-2020. Nelle 27 città monitorate dal sistema di monitoraggio del Ministero, nel periodo 1-31 luglio le temperature sono risultate superiori ai valori climatici di riferimento per tutti gli indicatori considerati. Le anomalie della temperatura apparente massima sono state comprese tra +1,7 e +4,5 gradi, mentre quelle della temperatura massima tra +1,3 e +4 gradi. In Italia la terza ondata di calore, associata a condizioni di rischio di livello 2 e 3, è iniziata dal 12 luglio. Al Nord ha avuto una durata di 3-5 giorni, mentre al Centro-Sud è stata più intensa e prolungata, con condizioni di rischio protratte per 5-16 giorni. Una quarta ondata è iniziata dal 26 luglio, con condizioni di rischio 2 e 3 in tutto il Paese e ancora presenti nella prima settimana di agosto in gran parte delle città.
