Scuola, Cgil chiede di ripensare le regole per il reclutamento del personale Atar
Il sindacato invita la Regione a prevedere procedure specifiche per l'assunzione del personale non docente
Scuola, Cgil chiede di ripensare le regole per il reclutamento del personale Atar.
Invita la Regione a prevedere procedure di reclutamento specifiche per il personale Atar scolastico (personale amministrativo, tecnico e ausiliario ndr), «costruite sulle competenze necessarie al lavoro nelle scuole, e soprattutto il superamento del doppio binario contrattuale attraverso il rientro nel Ccnl Istruzione e Ricerca».
Formazione specifica
Per il sindacato Flc Cgil Valle d’Aosta «un organico formalmente completo non garantisce il buon funzionamento di una segreteria se il personale non viene selezionato e formato per le specifiche esigenze della scuola. Il personale Atar, infatti, che appartiene al Comparto unico regionale, viene reclutato secondo criteri generali e può essere trasferito secondo logiche estranee alla necessità di continuità delle istituzioni scolastiche».
Cambio di passo
Per il sindacato un cambio di passo nelle procedure di reclutamento «consentirebbe al personale Atar di avere piena integrazione nella comunità scolastica, formazione adeguata, accesso alle risorse del Mof e alle opportunità legate ai fondi europei e Pnrr, oltre a una rappresentanza sindacale realmente unitaria». “Non chiediamo privilegi, – spiega la nota sindacale – ma pari diritti, tutele e opportunità per chi ogni giorno contribuisce al funzionamento delle scuole valdostane».
Criticità sotto osservazione
La Flc Cgil Valle d’Aosta «continuerà a chiedere un tavolo di confronto urgente e concreto per affrontare le criticità dell’Istituzione Emile Lexert e, più in generale, per superare un modello che considera il personale Atar come personale di passaggio anziché come parte integrante della comunità scolastica. Una scuola che funziona ha bisogno di personale stabile, formato e valorizzato, non di lavoratori che vengono semplicemente prestati e sottratti alle istituzioni scolastiche».
(re.aostanews.it)
