Cider World Award 2019: ennesimo trionfo per Maley
La premiazione di Maley al Cider World Award 2019
Economia & Lavoro
di Alessandro Bianchet  
il 03/04/2019

Cider World Award 2019: ennesimo trionfo per Maley

L'azienda di Brissogne ha vinto la medaglia d'oro nella categoria Cider Sparkling con il prodotto affinato al Rifugio Teodulo di Breuil Cervinia

Ennesimo trionfo per Maley. L’azienda di Brissogne, infatti, sabato 30 marzo, ha ricevuto la medaglia d’oro nella categoria Cider Sparkling nell’ambito del Cider World Award 2019, andato in scena lo scorso weekend a Francoforte.

Il prodotto

Gianluca Telloli ha ottenuto questo ennesimo riconoscimento grazie al sidro di mela classicum Maley, affinato per l’occasione al Rifugio Teodulo di Cervinia, a quota 3.317 metri.

La storia

«Questo nuovo premio ci rende particolarmente felici, in quanto apre nuove prospettive sulle lavorazioni dei nostri prodotti in alta quota» esclama Gianluca Telloli, parlando di un prodotto che ha visto una “gestazione” a dir poco particolare.

Collaborazione col Rifugio Teodulo

Il sidro mela classicum Malley, infatti, nel 2017 ha goduto della preziosa collaborazione di Lucio Trucco, gestore del Rifugio Teodulo.

«Abbiamo deciso di predisporre, a 3.317 metri sul livello del mare, la fermentazione e l’affinamento di un numero limitato di bottiglie di un sidro metodo classico – racconta soddisfatto Telloli -. L’obiettivo era quello di capire come la quota, la pressione e la bassa temperatura potessero incidere sulla matrice sidro e sullo sviluppo aromatico e la formazione delle bollicine all’interno delle bottiglie».

Bellissimo perlage

Evidentemente, il risultato è stato positivo. «La risposta ci è arrivata dall’università di Geisenheim, in Germania – racconta ancora Telloli -, che da anni collabora con il Cider World Award. I dati analitici hanno evidenziato una netta differenza di dissoluzione della CO2 nel sidro, fatto che ha portato ad avere un bellissimo perlage e una grande complessità aromatica, confermate dal giudizio della giuria internazionale».

Dedicato al Rifugio Teodulo

Visto l’exploit, «le poche bottiglie prodotte – spiega ancora Gianluca Telloli – sono state dedicate allo storico rifugio ai piedi della Gran Becca e gettano le basi per un più approfondito progetto di sviluppo».

Per celebrare quindi l’ennesimo riconoscimento, Maley ha deciso di festeggiare la medaglia proprio al Rifugio del Teodulo, venerdi 12 aprile, con ritrovo alle 11 alla biglietteria delle funivie della Cervino.
L’appuntamento potrebbe essere posticipato in funzione della meteo.

Cider World Award

Cider World Award è una delle più importanti piattaforme internazionali per la presentazione, la degustazione e la vendita di sidro in tutto il mondo.

L’evento permette l’incontro di produttori, rivenditori, ristoratori, sommelier, rappresentanti della stampa specializzata e consumatori.

Nell’edizione 2019, sono stati presentati circa 500 prodotti, con 95 espositori provenienti da 16 paesi e 3 continenti.

Il Cider World Award è organizzato dalla società fieristica Apfelwein International in collaborazione con la Geisenheim University of Applied Sciences.

I campioni presentati vengono analizzati nel laboratorio dell’Institute of Beverage Technology della Geisenheim University of Applied Sciences e degustati da una giuria internazionale di esperti, di competenza indipendente e tecnicamente precisa, che può essere utilizzata in modo ottimale per la commercializzazione dei prodotti.

Maley

Maley è una piccola realtà, nata a Brissogne, e arrivata a produrre ogni anno tre le 15 mila e le 17 mila bottiglie. Guidata da Gianluca Telloli, la realtà è una sorta di precursore delle reti aziendali, viste le tante collaborazioni instaurate con collaboratori e professionisti da Albertville a Bolzano, passando per Chiverano.

«Recuperiamo le mele da Valtournenche a Chamonix, per poi portarle a trasformazione in tre diverse tipologie di prodotto – sottolinea Telloli -.  Il metodo classico viene realizzato a Gignod, il metodo ancestrale (detto Saint-Bernard) ad Albertville e il metodo italiano (in Trentino Alto Adige). Questo ci ha portato a instaurare importanti collaborazioni con partner esterni come Georg Maffei, Marion Dubarry e Alessandro Revelchion; non riusciamo e non vogliamo fare tutto, preferiamo affidarci a veri professionisti del settore».

(al.bi.)

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