Sanità: malati oncologici, debutta il Progetto protezione famiglie fragili
Sanità
di Danila Chenal  
il 25/09/2019

Sanità: malati oncologici, debutta il Progetto protezione famiglie fragili

Sarà operativa da ottobre la rete di supporto psicologico, sociale e assistenziale

Una presa in carico non solo del paziente oncologico ma anche della famiglia: è lo spirito del Progetto protezione famiglie fragili in ambito oncologico. Sarà operativa dal primo ottobre la rete di supporto psicologico, sociale e assistenziale. E’ organizzata dall’azienda Usl Valle d’Aosta in collaborazione con la Rete oncologica Piemonte e Valle d’Aosta e l’Anpas, la Federazione regionale soccorso. Coinvolge le équipe dei servizi oncologici e di cure palliative del territorio dell’ospedale Parini di Aosta e del territorio.

Nel presentarlo il commissario Usl Angelo Pescarmona ha spiegato. «Si rivolge alle famiglie colpite da un evento oncologico che, spesso, va ad aggravare una situazione già difficile». Così l’assessore alla Sanità Mauro Baccega:  «è un progetto efficace e necessario che va fortemente sostenuto». Commentando la diminuzione di casi di cancro in Italia ha aggiunto.  «Le azioni di screening, di prevenzione e di promozione di corretti stili di vita stanno dando i primi frutti».

Il progetto

Il progetto, mutuato dal Piemonte, prende in carico, con percorsi individuali, non solo il malato oncologico ma si estende all’intero nucleo familiare. La vulnerabilità familiare è determinata dalla presenza di bambini o adolescenti o di altri familiari affetti da patologie psichiatriche, organiche gravi, da disabilità, da dipendenze alcoliche o da droghe, da nuclei ristretti e isolati, da problemi economici indotti dalla malattia, da difficoltà all’integrazione sociale, linguistica e culturale. Le aree del progetto coinvolgono medici, infermieri, assistenti sociali, educatori.

«Il progetto dà risposte concrete a tutto il nucleo familiare, permettendo al malati di affrontare con maggiore serenità tutte le cure necessarie». Hanno sostenuto il direttore di oncologia, Marina Schena, e la psicologa Meri Madeo.

Nella rete si inseriscono, poi, i volontari Anpas, che riunisce 15 associazioni di volontariato per 650 volontari su tutto il territorio valdostano. All’Anpas è affidata la gestione dei fondi. Il presidente Paolo Ferrero ha ricordato che da novembre potranno essere acqusitate le palline dell’albero di Natale – 1.400 – per sostenere il progetto. E’ possibile donare attraverso un bonifico bancario alla Onlus Federazione regionale dei Volontari del soccorso sul conto aperto alla Banca di credito cooperativo valdostana Iban IT 78Q0858731740000100190136.

(danila chenal)

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