Covid, rischio moderato: la Valle d’Aosta resta zona gialla
Valle d'Aosta in zona gialla da lunedì 1º febbraio
Sanità
di Luca Mercanti  
il 05/03/2021

Covid, rischio moderato: la Valle d’Aosta resta zona gialla

Rt in aumento. Alta probabilità di progressione a rischio alto; nuova ordinanza del presidente Lavevaz che conferma le disposizioni per la zona gialla

Rischio moderato: la Valle d’Aosta resta zona gialla. Ma sembra ancora per poco. Lo conferma il ministro della Salute, Roberto Speranza.

La Valle d’Aosta è classificata a rischio moderato insieme a Basilicata, Calabria, Lazio, Liguria, Molise, Piemonte, provincia di Bolzano, provincia di Trento, Puglia, Sicilia, Toscana e Umbria.

Il ministro Sperenza ha firmato l’ordinanza: Campania in zona rossa, entrano in arancione Friuli Venezia Giulia e Veneto. La Lombardia evita il rosso e resta in arancione scuro.

Delle 14 regioni e province autonome a rischio moderato, 8 hanno una alta probabilità di progressione a rischio alto nelle prossime settimane: Calabria, Molise, Piemonte, la provincia di Trento, Puglia, Toscana, Umbria, Valle d’Aosta.

«Anche se restiamo in zona gialla – dichiara il presidente della Regione Erik Lavevazsi  conferma un peggioramento del quadro dell’epidemia che coinvolge anche la Valle d’Aosta, così come in tutta l’Italia. Esattamente un anno fa, il virus veniva individuato anche nella nostra regione: quello che è successo allora, ci ha insegnato che il nostro territorio è vulnerabile come quelli che lo circondano, anche se i tempi e gli effetti possono essere leggermente diversi».

«Dobbiamo quindi essere tutti consapevoli che siamo nel pieno dell’emergenza, con un evidente impatto delle varianti e dell’allentamento dell’attenzione da parte di molti. Tutti dobbiamo essere accorti per non vanificare quanto fatto fin ora e rischiare di rimettere il nostro sistema sanitario sotto pressione, proprio mentre è stata avviata un’ambiziosa campagna vaccinale – aggiunge Lavevaz – .Dobbiamo tutti ricordarci quello che abbiamo vissuto dodici mesi fa: solo uno sforzo collettivo ci può permettere di evitare di nuovo quella situazione».

Il presidente ha firmato oggi pomeriggio Ordinanza 103 del 5 marzo che introduce le disposizioni in vigore dal 6 al 14 marzo in Valle d’Aosta.

Il provvedimento, che vieta l’assembramento di persone in luoghi pubblici o aperti al pubblico su tutto il territorio regionale, conferma le disposizioni già in vigore nelle scorse settimane.

Le zone

  • Zona rossa: Campania, Basilicata e Molise;
  • Zona arancione: Lombardia, Friuli Venezia Giulia, Veneto, Abruzzo, Emilia Romagna, Marche, Piemonte, Umbria, Toscana e le province autonome di Bolzano e Trento;
  • Zona gialla: Liguria, Lazio, Calabria, Puglia, Sicilia e Valle d’Aosta;
  • Zona bianca: Sardegna.

Rt in crescita

Si registra per la quinta settimana consecutiva un peggioramento nel livello generale del rischio. Solo una Regione, la Sardegna è a rischio basso.

Dieci regioni e province autonome hanno un Rt puntuale maggiore di 1. Sono: Basilicata, Emilia Romagna, Lombardia, Marche, Molise, Piemonte, Trento, Toscana, Valle d’Aosta e Veneto. E’ il quadro che emerge dalla rilevazione nella settimana 22-28 febbraio, con aggiornamento al 3 marzo.

Di queste 10 regioni, il Molise ha un Rt con il limite inferiore superiore a 1.25, compatibile con uno scenario di tipo 3. Delle altre nove, sei hanno un Rt nel limite inferiore compatibile con uno scenario di tipo 2. Le altre Regioni/province autonome hanno un Rt compatibile con uno scenario di tipo uno.

Sei Regioni (Abruzzo, Campania, Emilia-Romagna, Friuli Venezia-Giulia, Lombardia e Marche) hanno un livello di rischio alto.

(re.aostanews.it)

 

 

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