Inchiesta Declino: l’accusa chiede l’assoluzione per Davide Perrin
CRONACA
di news il
13/01/2016

Inchiesta Declino: l’accusa chiede l’assoluzione per Davide Perrin

E’ iniziata alle 9.45 – e si e’ conclusa dopo due ore e un quarto – l’udienza dell’inchiesta Declino davanti al gup del Tribunale di Aosta, Giuseppe Colazingari, nell’ambito della quale il sostituto procuratore Pasquale Longarini ha effettuato la sua requisitoria culminata con le relative richieste.
Da quanto appreso, l’accusa ha chiesto l’assoluzione sia per Davide Perrin che per suo cugino Fulvio, imputati nel processo con rito abbreviato di concorso in reati elettorali.
Sulla discussione in aula ha pesato l’inutilizzabilita’ delle intercettazioni telefoniche disposta dal giudice nella precedente udienza, tenuto conto che queste erano state autorizzate dal gip nell’ambito di un altro fascicolo relativo a una presunta estorsione intercorsa tra due gruppi criminali rivali per l’acquisizione con la forza delle quote della societa’ di gestione del night Petra Club di via della Stazione a Chatillon, indagine in ordine alla quale risultano coinvolti dieci personaggi (il processo nei confronti dell’albanese Bardh Prendi e’ stato pero’ sospeso perche’ attualmente irreperibile).

Le accuse
Piu’ nel dettaglio, cosi come formulato nell’avviso di conclusione delle indagini preliminari, si va dalla tentata estorsione in concorso (Cosimo Lippo, Salvatore Filice, Salvatore Sbarra, Leonardo Tocci e Bardh e Blerim Prendi) alle minacce aggravate, lesioni personali e violenza privata (Cosimo Lippo, Giovanni Cusimano, Francesco Caffio e Cosimo Magri), dalle lesioni personali aggravate e violenza privata (Bardh e Blerim Prendi) al concorso in cessione di sostanze stupefacenti (Cosimo Lippo e Giovanni Cusimano), dal favoreggiamento della prostituzione (Salvatore Filice) al favoreggiamento personale (Gerardo Iannone).

Le richieste dell’accusa
Per i cugini Davide e Fulvio Perrin il sostituto procuratore Pasquale Longarini ha chiesto l’assoluzione “perche’ il fatto non sussiste”, mentre nei confronti di Leonardo Tocci l’assoluzione e’ stata chiesta “per non avere commesso il fatto”.
Per Salvatore Sbarra, invece, e’ stata chiesta la condanna a 2 anni e 6 mesi di carcere e a 1.200 euro di multa, per Blerim Prendi a 2 anni e 8 mesi e 1.400 euro di multa e per Gerardo Iannone a 6 mesi di reclusione.
Per Cosimo Lippo, Salvatore Filice, Giovanni Cusimano, Francesco Caffio e Cosimo Magri, che non hanno scelto di essere giudicati col rito abbreviato, l’accusa ha chiesto per tutti il rinvio a giudizio, anche se per Lippo e’ stata avanzata nel contempo la richiesta di non luogo a procedere relativamente all’accusa di concorso in reati di natura elettorale.
Le prossime udienze davanti al gup Giuseppe Colazingari sono state fissate per il 3 febbraio e per il 2 marzo, quando ci sara’ spazio per le eventuali repliche da parte del pm e delle difese, prima della lettura della sentenza da parte del giudice.
(pa.ba.)

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