Carcere di Brissogne, la Difensora civica: «Dato negativo è la carenza di personale»
Adele Squillaci
CRONACA
di Thomas Piccot  
il 04/05/2023

Carcere di Brissogne, la Difensora civica: «Dato negativo è la carenza di personale»

La problematica è stata sottolineata durante la presentazione del rapporto 2022 dell'attività dell'Ufficio

«Per quanto riguarda la situazione del carcere di Brissogne, diversi dati sono positivi. Nel 2022 sono stati avviati importanti lavori e istituito un sistema di videosorveglianza, che è una tutela sia per gli agenti che per i detenuti. Il dato negativo riguarda la carenza di personale. Per quanto riguarda gli agenti, i concorsi sono stati espletati; non tutti i giovani idonei, però, hanno poi accettato e altri non hanno scelto la Valle d’Aosta. In più, gli educatori da tre sono passati a due, con una prospettiva di un pensionamento». Così la Difensora civica Adele Squillaci nel corso della conferenza stampa di presentazione del rapporto 2022 dell’Ufficio regionale di difesa civica.

Il rapporto della Difensora civica

L’attività come garante delle persone sottoposte a misure restrittive della libertà personale non è stata l’unica dell’ufficio del difensore civico.«Il filo conduttore è stato l’ascolto dei cittadini – spiega Squillaci -. Il difensore civico è il punto di riferimento per le persone più bisognose che magari non possono avvalersi di un professionista. In Valle d’Aosta ho notato una grande rete di volontariato, di attenzione e generosità».

Per quanto riguarda i detenuti, «si è stabilito di fare un percorso di reinserimento. In questo modo sono state coinvolte diverse persone».

L’attività

Quanto all’attività di garante dei diritti delle persone con disabilità, l’idea «è di pensare al disabile come una persona che possa inserirsi in un contesto sociale – rimarca Squillaci -. Pensare al fatto che i genitori non ci saranno per sempre e che è importante che possano avere accesso al mondo del lavoro e possano avere una casa».

Come difensore civico, l’attività prevalente è stata quella legata a «problemi con gli enti locali. Va sottolineato comunque che l’iter seguito è corretto».

La carenza di personale è un tema anche per l’ufficio del difensore civico, che conta un funzionario e due collaboratori. «Ho avanzato richiesta di aumento dell’organico dell’ufficio», conclude Squillaci.

(t.p.)

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