Geenna: per la Cassazione la confisca dei beni di Antonio Raso non è adeguatamente motivata
CRONACA
di Thomas Piccot  
il 21/06/2023

Geenna: per la Cassazione la confisca dei beni di Antonio Raso non è adeguatamente motivata

Depositate le motivazioni della sentenza della Suprema Corte

«L’acquisizione dei beni confiscati non risulta correlata cronologicamente al giudizio di pericolosità sociale qualificata formulato nei confronti di Raso dalla Corte di appello di Torino». Lo scrive la Corte di Cassazione nelle motivazioni della sentenza con cui ha annullato la confisca dei beni di Antonio Raso.

Il ristoratore aostano, arrestato nel gennaio 2019 nell’ambito dell’inchiesta Geenna, è stato scarcerato il 31 marzo. La Suprema Corte, a gennaio, aveva annullato con rinvio la condanna per associazione mafiosa inflitta in secondo grado. Raso, così come Nicola Prettico, Alessandro Giachino e Monica Carcea (quest’ultima accusata di concorso esterno) dovrà affrontare l’appello bis a Torino. La data non è ancora stata fissata.

La Cassazione sulla confisca dei beni di Antonio Raso

«Sulle singole acquisizioni patrimoniali, dunque – scrive la prima sezione penale -, occorreva soffermarsi analiticamente, enucleando gli elementi sintomatici utili ad affermare l’esistenza di un collegamento temporale tra la condizione di pericolosità sociale qualificata del ricorrente – tenuto conto del contesto criminale di riferimento – e il momento dell’acquisto dei beni sottoposti a confisca». La «pericolosità sociale» di Raso, infatti, viene fatta risalire dalla Corte d’Appello di Torino al 2009.

E ancora. «Rispetto a questa, imprescindibile, correlazione cronologica, nel provvedimento impugnato nessuna indicazione adeguata veniva fornita dalla Corte di appello di Torino che, non collegava le modalità di acquisto dei beni confiscati all’arco temporale nel quale si era manifestata la pericolosità sociale di Raso, pur essendo tale operazione indispensabile per affermare o negare l’esistenza di una condizione di pericolosità sociale qualificata legittimante la misura ablatoria».

Le motivazioni della Cassazione

Gli Ermellini aggiungono altri particolari. «Né assumono rilievo decisivo i richiami al ruolo svolto dal ricorrente nell’ambiente ‘ndranghetististico valdostano, atteso che tali riferimenti, ex se, non permettono di affermare o negare l’esistenza di una correlazione cronologica tra la condizione di pericolosità sociale qualificata di Raso e l’acquisizione dei beni confiscati. Sulle singole acquisizioni patrimoniali, dunque, occorreva soffermarsi analiticamente».

I beni

Nelle motivazioni, la Cassazione sottolinea che l’acquisizione delle quote sociali del ristorante La Rotonda di Aosta è avvenuta nel 2002. «Un’epoca notevolmente antecedente all’inizio della pericolosità sociale qualificata del prevenuto».

Le «discrasie cronologiche» per la Suprema Corte, riguardano anche gli altri beni sottoposti a confisca. Si tratta del saldo attivo di un conto corrente, dei depositi bancari. Per l’acquisto di un appartamento ad Aosta, invece, avvenuto nel 2014, la compravendita con somme provenienti, «per una parte dalla vendita di un immobile acquistato dal ricorrente nel 2000» e «per un’altra parte dall’accensione di un mutuo ipotecario».

La Cassazione ha quindi rinviato alla Corte d’Appello di Torino per un nuovo giudizio.

(t.p.)

Università della Valle d’Aosta: da novembre nuovo master in Governance e sostenibilità delle aree montane
Il nuovo corso sarà aperto a 30 laureati e punterà allo sviluppo di figure specializzate nella gestione e sviluppo delle aree montane; finanziati dal Consiglio dei Ministri 20 posti
il 28/07/2026
Il nuovo corso sarà aperto a 30 laureati e punterà allo sviluppo di figure specializzate nella gestione e sviluppo delle aree montane; finanziati dal ...
Variante di Etroubles, Anas: «Lavori già ripresi regolarmente»
Anas sottolinea in una nota stampa come l'autorità competente abbia già sbloccato il cantiere bloccato a seguito del rinvenimento di problematiche legate alla sicurezza sul lavoro nell'ambito dei lavori per la costruzione della variante alla SS27 tra Etroubles e Saint-Oyen
il 28/07/2026
Anas sottolinea in una nota stampa come l'autorità competente abbia già sbloccato il cantiere bloccato a seguito del rinvenimento di problematiche leg...
Monterosa Ski: avanzano i cantieri per l’innevamento programmato a Gressoney ed Estoul
Gli interventi, tra i più importanti previsti per il 2026, puntano a rendere più efficiente e performante il sistema di innevamento programmato e dovrebbero concludersi per il 2027
il 28/07/2026
Gli interventi, tra i più importanti previsti per il 2026, puntano a rendere più efficiente e performante il sistema di innevamento programmato e dovr...
Omicidio di La Salle: la procura di Aosta chiede l’annullamento della sentenza di primo grado
Il pm Manlio d'Ambrosi ha scritto il ricorso in Cassazione per chiedere l'annullamento delle sentenza della Corte di Assise di Aosta, che aveva condannato a 25 anni Sohaib Teima, ritenuto responsabile dell'omicidio dell'ex fidanzata Auriane Laisne. La Procura aveva chiesto l'ergastolo
il 28/07/2026
Il pm Manlio d'Ambrosi ha scritto il ricorso in Cassazione per chiedere l'annullamento delle sentenza della Corte di Assise di Aosta, che aveva condan...
Sicurezza su lavoro: chiuso un tratto del cantiere per la variante di Etroubles
Nei massici controlli dello scorso 16 luglio, guidati dal Gruppo Interforze Antimafie, trovate delle irregolarità che hanno portato alla chiusura del tratto verso Saint-Oyen. Nelle operazioni coinvolte anche la Dia di Torino e uomini da Roma
il 28/07/2026
Nei massici controlli dello scorso 16 luglio, guidati dal Gruppo Interforze Antimafie, trovate delle irregolarità che hanno portato alla chiusura del ...