Aosta Pride sulle ispezioni al Careggi di Firenze in difesa della libera autodeterminazione di tuttə
Il Comitato Aosta Pride
ATTUALITA'
di Erika David  
il 03/02/2024

Aosta Pride sulle ispezioni al Careggi di Firenze in difesa della libera autodeterminazione di tuttə

Il Comitato Aosta Pride interviene sulle polemiche attorno all'ospedale Careggi, eccellenza italiana nel trattamento farmacologico di giovanə con varianza di genere

«Difendiamo l’affermazione di genere, la scienza e la dignità», lo dice il Comitato Aosta Pride che interviene sulle polemiche nate nei giorni scorsi attorno all’attività dell’ospedale Careggi di Firenze eccellenza nel trattamento farmacologico di giovanə con varianza di genere.

Il Comitato Aosta Pride, formato dalle associazioni regionali di Arcigay, Aiace, Arci, Anpi, Associazione Quartiere Cogne, Cgil, Dora donne in Vda, Non una di meno, fa sentire il suo sostegno all’ospedale fiorentino, al centro, dopo un’interrogazione del senatore forzista Maurizio Gasparri, di un’ispezione inviata dal ministro della Salute Orazio Schillaci.

La presa di posizione di Aosta Pride

«Anni di sperimentazione e una lettera aperta di 12 società scientifiche – tra cui endocrinologia, andrologia e neuropsichiatria infantile – non bastano ad allontanare le polemiche dall’Ospedale Careggi di Firenze, centro di eccellenza, in Italia, per il trattamento farmacologico dellə giovani con varianza di genere» si legge in una nota del comitato Aosta Pride.

«La triptorelina, il farmaco incriminato, rientra tra i bloccanti della pubertà: transitorio, reversibile, approvato dalla comunità scientifica, testato, utilizzato da anni su giovani cisgender precoci e, in pochi centri italiani, su persone che hanno intenzione di intraprendere un percorso di affermazione di genere. Un vero e proprio salvavita per tantə giovani» spiega.

«Alcuni gruppi e associazioni stanno mascherando pregiudizi puramente ideologici con la “difesa” dellə bambinə, ignorando i benefici che queste giovani persone trans* ottengono dai percorsi intrapresi al Careggi. Agghiacciante il comunicato di Provita, a cui è subito seguito un appello di Arcilesbica, firmato da 80 persone che si definiscono “femministe e persone lgbt” con affermazioni motivate solo da pregiudizi e ideologie» prosegue la nota.

«Come Comitato, non possiamo rimanere in silenzio di fronte a questo attacco all’autodeterminazione delle giovani persone trans* e alle loro famiglie, e a questo insistente rifiuto delle evidenze scientifiche. Provita e le persone che supportano l’ideologia transfobica e antiscientifica non trovano spazio nella società inclusiva e libera che dobbiamo costruire per lə bambinə e lə adolescenti».

«Aosta Pride –  conclude la nota – rimane e rimarrà sempre contrariə ad ogni ideologia transfobica, sempre intersezionale, transfemminista e noi tuttə difenderemo sempre il Careggi e, ovunque, la libera autodeterminazione di tuttə».

(re.aostanews.it)

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