Pont-Saint-Martin: un incontro in biblioteca per scoprire e capire l’Iran
Stasera, martedì 28 aprile, appuntamento con la giornalista e scrittrice Farian Sabahi a Villa Michetti (ore 21)
Pont-Saint-Martin: un incontro in biblioteca per scoprire e capire l’Iran.
Un incontro per scoprire e capire l’Iran, attraverso l’economia, la religione, l’evoluzione della società e della cultura, la questione femminile e i diritti civile, il nazionalismo e i rapporti con l’estero.
Iran, tra radici profonde e orizzonti incerti è il tema dell’incontro in programma domani, martedì 28 aprile, alla biblioteca comunale di Pont-Saint-Martin, nell’ambito della rassegna Quattro chiacchiere in biblioteca, in collaborazione con la libreria Mondadori di Ivrea.
Ne parlerà la giornalista, scrittrice e professoressa dell’Università Insubria orientale Farian Sabahi, tra le più importanti studiose e divulgatrici delle questioni legate all’Iran.
Al di là delle semplificazioni mainstream, l’obiettivo è comprendere uno dei Paesi più complessi e affascinanti al mondo.
L’incontro di stasera
L’Iran è uno dei paesi più affasciananti e complessi al mondo.
Quale immagine riassume meglio la sua storia contemporanea?
Le proteste di fine Ottocento per la vendita della concessione del tabacco a un cittadino inglese, che videro per la prima volta uniti il clero, i mercanti e le donne dell’harem reale?
Oppure il volto severo dell’ayatollah Khomeini di ritorno da Teheran dopo la rivoluzione del 1979 da cui ebbe origine la Repubblica islamica?
O ancora la fotografia dei negoziatori internazionali che nel 2015, a Vienna, annunciarono l’accordo sul nucleare che avrebbe dovuto portare alla rimozione delle sanzioni contro l’Iran.
E se fossero i funerali del generale Solemaini, ucciso da un drone statunitense insieme a ogni tentativo di pacificazione tra i due paesi?
«Farian Sabahi ci guida alla scoperta e alla comprensione dell’Iran attraverso l’economia, la religione, l’evoluzione della società e quella della cultura, la questione femminile e i diritti civili, il nazionalismo e i rapporti con l’estero – spiegano dalla biblioteca comunale -. Un luogo misterioso che esiste da millenni e continua con ostinazione a resistere, con tutte le sue contraddizioni».
Chi è Farian Sabahi
Classe 1967, italiana di origini iraniane, è giornalista e professoressa associata in Storia contemporanea all’Università dell’Insubria ed è delegata per gli Affari istituzionali e diplomatici al Dipartimento di Scienze Umane e dell’Innovazione per il territorio.
Specializzata su Iran e Yemen, è membro della Società italiana per lo studio della storia contemporanea e della Società italiana delle storiche e dell’Associazione italiana storia orale.
Laureata in Economia alla Bocconi e in Storia Orientale a Bologna, ha conseguito un dottorato di ricerca in Storia alla School of Oriental and African Studies di Londra con una tesi sull’Esercito del Saprere durante il regno di Muhammad Reza Pahlavi.
Ha volto ricerche sui contratti petroliferi buy back e sulle zone di libero scambio nel Golfo Persico.
Si occupa di Medio Oriente, Caucaso e Asia Centrale.
Farian Sabahi scrive su La Domenica del quotidiano economico Il Sole 24 ore, è giornalista iscritta all’Ordine del Piemonte e collabora con i quotidiani Corriere della Sera, Il Manifesto e La Stampa ma anche con programmi radiofonici e televisivi.
Tra i suoi libri più noti, Storia dell’Iran, Storia dello Yemen, Noi donne di Teheran, Non legare il cuore e Il mio esilio è la mia mente.
L’appuntamento è per questa sera, ore 21, a Villa Michetti.
La partecipazione è libera.
(re.aostanews.it)
