Sanchez alla FAO a Roma, tra sicurezza alimentare e violenze Flotilla
Roma, 26 mag. (askanews) – Il premier spagnolo Pedro Sànchez in visita a Roma è stato accolto dal direttore generale della FAO, Qu Dongyu, e dalla direttrice esecutiva Cindy Lou, nel quartier generale dell’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’Alimentazione e l’Agricoltura. Il leader spagnolo ha preso parte a una riunione sull’impatto di un potenziale blocco prolungato dello stretto di Hormuz sulla sicurezza alimentare e l’alimentazione. Nel corso del suo intervento ha dichiarato:
“Sono stati registrati più di 20.000 attacchi, più di 20.000 attacchi, contro mercati, terreni agricoli e sistemi di distribuzione alimentare solo negli ultimi 8 anni. Ciò accade in molti scenari di guerra, certamente a Gaza, dove alcuni cercano di vincere una guerra sottoponendo quella popolazione alla fame”.
“Sono, per inciso, gli stessi che la scorsa settimana hanno umiliato, maltrattato e abusato dei membri di una flotilla che stava solo cercando di consegnare aiuti umanitari”, ha aggiunto Sanchez, condannando nuovamente il trattamento riservato da Israele agli attivisti della flotilla.
“La profonda convinzione è che il rispetto del diritto internazionale non sia solo un imperativo diplomatico – cosa che è – ma anche l’unica garanzia che ci permetta, insieme, di raggiungere la prosperità globale. Per questo motivo, caro Direttore Generale, la Spagna condanna fermamente gli attacchi contro la popolazione civile e le infrastrutture critiche, chiede il pieno rispetto del diritto internazionale umanitario e della libertà di navigazione e sostiene tutti gli sforzi di mediazione volti a porre fine definitivamente alla violenza”.
