Aosta, riparte la Consulta per le pari opportunità e la non discriminazione: fari puntati sulla violenza di genere
Prima riunione del nuovo corso; creato un gruppo ad hoc per affrontare proprio il tema della violenza di genere
C’è la violenza di genere, con la creazione di un gruppo dedicato, al centro dell’attività della nuova Consulta comunale per le pari opportunità e la non discriminazione del Comune di Aosta, che giovedì pomeriggio si è riunita per la prima volta.
Riparte la Consulta comunale per le pari opportunità e la non discriminazione
Convocato dalla vice sindaca Valeria Fadda, l’incontro ha visto la partecipazione di componenti di maggioranza e minoranza del consiglio comunale, ma anche dei rappresentanti delle associazioni Arcigay, Associazione Quartiere Cogne, Centro Donne Contro la Violenza Aosta, CREIS – Centro Ricerca Europea per l’Innovazione Sostenibile e Rete al femminile.
Nella seduta, avvio di un percorso di confronto stabile tra amministrazione, associazioni e realtà che si occupano di pari opportunità, pluralità, diritti civili e contrasto a ogni forma di discriminazione, è emersa innanzitutto la volontà di lavorare su strumenti e linguaggi capaci di raggiungere la città in modo più ampio ed efficace. Ad esempio con iniziative più visive, partecipate e diffuse nello spazio urbano.
Consulta comunale per le pari opportunità e la non discriminazione: faro sulla violenza di genere
Al centro dell’operato della Consulta comunale per le pari opportunità e la non discriminazione ci sarà il tema della violenza di genere, che ha visto l’avvio di un gruppo dedicato con l’obiettivo di accompagnare le attività di sensibilizzazione e promuovere una riflessione condivisa.
La riunione ha posto le basi per un lavoro continuativo, volto a valorizzare la Consulta come luogo concreto di confronto tra istituzioni, cittadinanza e soggetti attivi sul territorio, per far sì che gli argomenti trattati diventino parte viva dell’azione amministrativa e della comunità.
La vice sindaca: «Spazio importante di confronto»
«La Consulta comunale per le pari opportunità e non discriminazione rappresenta uno spazio importante di confronto e partecipazione su temi che oggi sono centrali per la vita della comunità – ha spiegato la vice sindaca Valeria Fadda -. La presenza delle associazioni e delle realtà del territorio consente di costruire una rete concreta, capace di portare all’amministrazione comunale riflessioni, proposte e sensibilità utili a rendere le politiche comunali sempre più attente e inclusive».
(al.bi.)
