Ritardi e guasti ai treni, Salvini incontra i vertici Fs. Donnarumma prepara l’uscita
Roma, 25 giu. (askanews) – Questa mattina, a quanto si apprende, il vicepremier e ministro dei Trasporti, Matteo Salvini, avrebbe fatto una visita ai vertici delle Fs in relazione ai ritardi che in queste settimane si stanno verificando nella circolazione dei treni. L’incontro si sarebbe poi spostato nella sala operativa della Stazione Termini, ufficialmente per ragionare sul Piano industriale.
Quello che risulta, ci sarebbe comunque l’intenzione di arrivare a una uscita consensuale anticipata dell’amministratore delegato del gruppo, Stefano Antonio Donnarumma, il cui mandato ha la scadenza naturale dopo l’approvazione del bilancio 2026, ovvero tra marzo e aprile prossimi. Nella tarda mattina il manager ha convocato tutte le prime file del gruppo.
Martedì scorso, Salvini aveva convocato un incontro al Mit con i vertici di Fs, Trenitalia, Rfi, Anas, Fs Engineering e Fs security, per fare il punto della situazione dei trasporti in vista dell’estate. Al termine dell’incontro, in una nota congiunta tra ministero e Ferrovie dello Stato, si dichiarava la volontà di ridurre al minimo i disagi per i passeggeri, in relazione ai 1.300 cantieri attivi sull’intera rete ferroviaria. Nella stessa nota si dichiarava che la puntualità dei treni nei primi 15 giorni di giugno risulta migliorata del 7%. Ma oggi si registra una nuova giornata di passione per il trasporto regionale, con la circolazione sospesa tra Roma Ostiense e Roma Tuscolana per verifiche tecniche alla linea elettrica dopo il passaggio di un treno.
Intanto fonti Mit fanno trapelare elementi consistenti sul destino di Donnarumma: “Il Ministro ha espresso soddisfazione per i target PNRR raggiunti che vedono FS vicina al traguardo dei 25 miliardi di euro e per l’enorme sforzo dell’azienda nel coniugare 1.300 cantieri al giorno con un miglioramento della puntualità del 7% a giugno 2026 rispetto allo stesso mese del 2025. Il Ministro ha inoltre evidenziato l’importanza del volume degli investimenti negli ultimi due anni e il ritorno all’utile per 30 milioni di euro nell’ultimo bilancio dell’azienda”, scrivo fonti del Mit.
“Il lavoro svolto in questi due anni segna un forte avanzamento del Piano Strategico con focus sui cantieri programmati in quest’estate e nei prossimi mesi- aggiungono le fonti -. Salvini ha ringraziato l’AD per il lavoro svolto e gli oltre 90 mila dipendenti FS che ogni giorno svolgono una funzione essenziale. Entrambi concordano sulla conclusione del mandato in anticipo rispetto ai tempi previsti per far partire la fase due dell’azienda, chiusi positivamente gli obiettivi Pnrr, con a capo una figura scelta dall’interno”. “Nei prossimi giorni – concludono – l’AD Donnarumma chiuderà i dossier più importanti prima di consegnare le dimissioni”.
Le opposizioni nopn tardano ad attaccare con il Pd che rilancia: “Le dimissioni che servirebbero sono quelle di Salvini”. “Fallimento nei trasporti di Meloni e Salvini ultimo atto. In attesa di sapere quando arriveranno e quanto costeranno agli italiani le dimissioni dell’amministratore delegato del gruppo FS Donnarumma, pendolari, lavoratori e cittadini continuano a pagare ogni giorno il conto dei ritardi e delle scelte politiche sbagliate del Governo. Le dimissioni che servirebbero davvero sono quelle del peggior Ministro dei trasporti della storia della Repubblica”. Lo dichiarano in una nota Antonio Misiani, responsabile economia e finanze, imprese e infrastrutture del Pd e Andrea Casu, deputato Pd e vice presidente della Commissione trasporti della Camera.
