Concessioni idroelettriche: approvata risoluzione per aprire un’interlocuzione con il governo nazionale
Energia, Politica
di Fausto Vassoney  
il 30/07/2026

Concessioni idroelettriche: approvata risoluzione per aprire un’interlocuzione con il governo nazionale

L'iniziativa passata in Consiglio Valle autorizza il presidente Testolin ad aprire il dialogo con le strutture competenti a livello nazionale, ma anche ad apportare, qualora necessario, delle «mere modifiche formali» al dossier

Concessioni idroelettriche: approvata risoluzione per aprire un’interlocuzione con il governo nazionale.

L’iniziativa passata in Consiglio Valle autorizza il presidente Testolin ad aprire il dialogo con le strutture competenti a livello nazionale, ma anche ad apportare, qualora necessario, delle «mere modifiche formali» allo schema di norma di attuazione.

La risoluzione

A presentare la risoluzione in aula è stato il capogruppo Aurelio Marguerettaz (UV), che ha spiegato come sia «un argomento che sta a cuore a tutti i consiglieri e a tutti i movimenti politici».

Il tema è quello dello schema di norma di attuazione per le concessioni idroelettriche, già approvato dal Consiglio Regionale, ma ancora in attesa dell’ok nazionale del Consiglio dei Ministri. Motivo per cui è stata presentata la risoluzione.

Lo schema, una volta approvato, permetterà alla Valle d’Aosta di varare una propria legge che disciplini le grandi concessioni idroelettriche.

Le polemiche e il lungo percorso di approvazione

Lo schema per la norma di attuazione era stato approvato in Consiglio Regionale per la prima volta a febbraio 2025. Dopo oltre un anno di attesa e vari passaggi, lo sblocco dell’iter era stato annunciato dal vice premier Antonio Tajani con un video messaggio al congresso di Forza Italia Valle d’Aosta.

Un annuncio che aveva portato con sé non poche polemiche e a cui era seguito un nuovo passaggio in Consiglio Valle.

Avviare le interlocuzioni e apportare eventuali modifiche

Ora l’iter per la norma di attuazione passa dall’approvazione, con 34 voti favorevoli, della risoluzione.

«Anche in virtù dell’avvicinarsi delle scadenze del 2029, chiediamo al governo regionale di poter avviare una interlocuzione con il governo nazionale per capire quali possano essere i tempi» ha aggiunto Marguerettaz in riferimento all’approvazione attesa da Roma, durante l’esposizione.

Contestualmente, il Consiglio Regionale ha anche approvato l’autorizzazione «qualora fosse necessario, ad apportare allo schema delle mere modifiche formali», ribadendo che «non vorremmo che per delle mere formalità ci siano dei fraintendimenti», ha spiegato Marguerettaz.

A quanto appreso, la risoluzione sarebbe nata tuttavia per coprire una “mancanza”. Infatti, al momento dell’approvazione della norma di attuazione nel secondo passaggio in consiglio regionale, dopo il “via libera” di Roma, sarebbe ancora mancato l’ok del Ministero delle Finanze. Questo sarebbe giunto poi in un secondo momento, ma prevederebbe una richiesta di modifica (formale, nulla di grave, ma sempre di modifica si tratta), che avrebbe spinto il Governo regionale a trovare questa scappatoia.

Testolin: «Trovare un percorso per agevolare l’approvazione»

Il presidente della Regione è poi intervenuto attraverso un breve ringraziamento: «Ringrazio tutti i gruppi consiliari per la fiducia accordata in questo consenso. Una fiducia che carica di responsabilità, ma anche di rappresentatività condivisa che ci permetterà di interloquire con il governo nazionale per trovare percorso che possa agevolare l’approvazione».

Manfrin: «Informata la senatrice Spelgatti»

Spazio infine a un intervento di Andrea Manfrin (Lega VdA), che ha aggiunto: «Intervengo per evidenziare che abbiamo firmato con convinzione la risoluzione e la sosterremo. Abbiamo avuto un’interlocuzione con la senatrice Nicoletta Spelgatti, informata del contenuto e delle criticità che potrebbero sorgere. Era a conoscenza di questa possibilità e si farà parte attiva qualora dovesse esserci la necessità. Sosterremo questa risoluzione sperando che possa arrivare a compimento e si possa poi procedere con gli atti conseguenti».

 

(re.aostanews.it)

 

 

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