Oltre 10mila firme per Nobel a bimbi Gaza. In campo la politica tra sì e distinguo
AskaNews
di admin Administrator  
il 13/08/2026

Oltre 10mila firme per Nobel a bimbi Gaza. In campo la politica tra sì e distinguo

Roma, 13 ago. (askanews) – Ha superato le 10mila adesioni la mobilitazione lanciata dal professor Eugenio Mazzarella, sulle pagine di Avvenire, il 4 agosto scorso: dare ai bambini di Gaza il Nobel per la pace. Ad aderire all’appello sindaci, consiglieri comunali, suore, avvocati, “perfino un’attrice”, ambasciatori in pensione e in servizio, impiegati e professori, associazioni e organizzazioni come Neve Shalom-Wahat al Salam, riporta il quotidiano. Tanti i ‘sì’ della gente comune.

In campo pure la politica, con il sostegno di Pd, Avs e M5S. Dal centrodestra – in cui nei mesi scorsi Salvini aveva caldeggiato la proposta di conferire il premio a Trump, e Meloni aveva detto di sperare di poterglielo attribuire – il primo e finora unico a esprimersi è il cattolico Maurizio Lupi (Nm), proprio dalle colonne del quotidiano dei vescovi.

Lupi invita a dare il premio ai bambini vittime di tutti i conflitti “per evitare – dice – qualsiasi strumentalizzazione”, “pensiamo alle altrettante migliaia di bimbi vittime in Ucraina o deportati in Bielorussia e Russia. A quelli uccisi dai terroristi di Hamas il 7 ottobre. Alle vittime innocenti prese di mira nelle scuole cattoliche in Nigeria…Per questo potrebbe essere simbolico dare il Nobel non ai bimbi di una sola parte del mondo. Dall’Ucraina all’Africa, dalla Palestina a Israele, dovunque vengono uccisi è il segno del futuro che viene a mancare”, sottolinea.

Nel centrosinistra, la prima leader ad aderire qualche ora dopo Pier Luigi Bersani, è stata la segretaria dem Elly Schlein perché “nonostante la tregua” a Gaza “si continua a morire sotto le armi dell’esercito israeliano e i crimini di Netanyahu, ma pure di mancanza di cibo, acqua e medicine”. Dunque per “non far cadere il silenzio”. A stretto giro è stata seguita da Nicola Fratoianni e Angelo Bonelli di Avs. Il M5S fa sapere di essere in campo, anche se il presidente Giuseppe Conte non si è espresso in prima persona.

Fratoianni, che torna sul tema nell’edizione del giornale di oggi, auspica che la convergenza nella coalizione del centrosinistra “sia la più larga possibile”. E difende la scelta dei bambini di Gaza in quanto simbolo di fronte ad una tregua che dura da 300 giorni e che ha visto morire un bimbo al giorno. “Non c’è dubbio che ogni bambino, fosse anche uno solo, è una vittima insopportabile della guerra, della violenza, dello sterminio” ma, aggiunge Fratoianni, la scelta di Gaza è simbolica “perché parla di tutti i bambini vittime di guerra e con Gaza indica una punta dell’orrore che si è conficcata nella testa di chiunque abbia voluto vedere”. E poi, il Nobel ai bambini di Gaza, prosegue, “parla anche a una comunità internazionale che in questa vicenda ancora più che altrove, ha mostrato la sua debolezza, la sua ipocrisia di fronte alla violazione sistematica del diritto internazionale”.

Tanti gli amministratori locali che hanno aderito all’appello. Tra loro, la sindaca di Perugia Vittoria Ferdinandi, delegata dell’Anci nazionale alla Pace, che invita “sindache e sindaci” a sostenere la candidatura dei bambini di Gaza per “trasformare un gesto simbolico in una grande voce collettiva delle città italiane”. Il Nobel ai bambini di Gaza, sostiene, “avrebbe una forza straordinaria” per il “riconoscimento del diritto di ogni bambino a vivere in pace, prima di ogni confine, appartenenza e ragione della guerra”. “Ci sono momenti nei quali i simboli servono a ricordare alla politica e alla comunità internazionale quale debba essere la prima responsabilità di tutti, proteggere la vita”, osserva.

[Per Fratoianni (Avs) sono un “simbolo”. Lupi (Nm): vada a bambini vittime di tutti i conflitti|PN_20260813_00036|in02| https://askanews.it/wp-content/uploads/2026/08/20260813_145509_613871D3.jpg |13/08/2026 14:55:17|Oltre 10mila firme per Nobel a bimbi Gaza. In campo la politica tra sì e distinguo|Gaza|Politica]

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