Cogne Acciai Speciali, fermate lievemente ridotte: risolto il caso-ferie si riapre trattativa per l’integrativo
Barlume di sereno dopo l'ennesimo incontro tra sindacati e azienda. Si valuteranno le modalità di ampliamento degli ammortizzatori sociali; giovedì 19 novembre riparte la trattativa per l'integrativo
Fermate riviste leggermente al ribasso, clima un po’ rasserenato, ripresa della trattativa per il contratto integrativo e caso-ferie e permessi rivalutato. Sono i dati che emergono dall’ultimo incontro tra Cogne Acciai Speciali e sindacati, avvenuto martedì nella sede di Confindustria.
Cogne Acciai Speciali: riprendono le trattative
Nonostante le premesse bellicose (confermate peraltro nell’inizio di incontro all’arma bianca), si è rasserenato un pochino il clima tra Cogne Acciai Speciali e sindacati.
Della paventata fermata quasi completa per gli ultimi due mesi dell’anno (peraltro già smentita settimana scorsa dall’azienda) all’acciaieria rossonera sono rimasti degli stop, che porteranno a valutare l’estensione dei contratti di solidarietà, ma dovrebbero comunque permettere di salvaguardare permessi e ferie futuri.
Cogne Acciai Speciali: «Scenario migliorato»
Dopo 4 ore di confronto, che hanno visto anche le parti fissare la ripresa delle trattative sul contratto integrativo, prevista per l’incontro del prossimo 19 novembre (alle 14.30), l’aria, come detto, si è un minimo rasserenata.
«Lo scenario delle fermate è leggermente migliorato rispetto alle premesse – ha evidenziato il segretario della Uilm VdA, Gabriele Belmonte -. Inoltre l’azienda ha fatto retromarcia sull’utilizzo delle ferie e stiamo cercando di capire come estendere a seconda delle necessità l’ammortizzatore sociale».
Belmonte ha puntato il dito contro un problema in particolare.
«L’Europa – ha esclamato -. Non sta facendo il proprio lavoro, decidendo di sacrificare le proprie aziende sull’altare di chissà che cosa. Non c’è un piano industriale concreto e, per di più, le clausole di salvaguardia al 19% non sono servite praticamente a nulla. È un problema lavorare senza certezze; la transizione non la possono sempre pagare i lavoratori».
Cogne Acciai Speciali: «Prospettiva meno macabra»
Sulla stessa linea Zeno Pucci del Savt Industrie.
«A livello di fermate la situazione è meno macabra, anche se non è rose e fiori, ma stiamo lavorando bene per giustificare le assenze – ha sottolineato Pucci -. Per il momento si smaltiranno le ferie vecchie, ma non avendo una visione a lungo termine non abbiamo intenzione di consumare gli istituti del prossimo anno».
Anche qui, emerge il problema Europa.
«L’Ue ci ha messo nove mesi per pensare una tassa, poi ridotta di oltre il 50%, dal 44-50 al 19% – ha concluso -. Mi sembra follia».
Cogne Acciai Speciali: «Sbloccate ferie e Par»
Vede barlumi di sereno anche il segretario della Fim Cisl Hans Pistolesi.
«Si è riusciti a trovare una quadra sulle fermate – ha confermato Pistolesi -. Ora si smaltiranno le ferie residue degli anni precedenti, poi si valuterà come intervenire con gli ammortizzatori sociali, anche perché, alla luce di fermate estive già lunghe, ferie e permessi non bastano. La cosa positiva è che mercoledì mattina sono anche state sbloccate ferie e Par ai lavoratori».
Intanto, dal 10 al 12 novembre si terranno le elezioni sindacali per votare RSU e RLS.
(al.bi.)
