Aosta: pronta mozione di sfiducia contro il sindaco Centoz
POLITICA & ECONOMIA
di Danila Chenal  
il 08/02/2019

Aosta: pronta mozione di sfiducia contro il sindaco Centoz

Lo ha annunciato la consigliera comunale Carola Carpinello; Daria Pulz punta il dito contro il governo regionale ormai delegittimato

Una mozione di sfiducia al sindaco di Aosta Fulvio Centoz e alla vice sindaca Antonella Marcoz. Lo ha annunciato Carola Carpinello.

«Aspetteremo l’approvazione del bilancio per concretizza l’atto». Lo ha detto oggi Carola Carpinello – consigliera comunale di Altra Valle d’Aosta – sinistra per la città – durante la conferenza stampa convocata dalla consigliera regionale Daria Pulz (Adu). «Il documento – ha detto la consigliere – ha già raccolto 10 delle 12 firme necessarie a iscrivere la mozione all’ordine del giorno. All’interno dell’assemblea comunale esiste una minoranza nella maggioranza che ci auguriamo abbia il coraggio di uscire allo scoperto». Nel documento viene messa in luce «l’incapacità del sindaco di guidare la giunta, incapacità evidente fino dall’insediamento e che coinvolge anche la vice sindaca».

Pulz, governo delegittimato

La consigliere regionale Daria Pulz, a consiglio regionale appena concluso, ha espresso preoccupazione «per la sottovalutazione che viene fatta nell’aula consiliare del fenomeno mafioso e delle infiltrazioni nelle istituzioni valdostane. C’ è – ha detto Pulz – ancora chi si stupisce dell’accaduto e non avverte la necessità di fare autocritica. Nascondere lo sporco sotto il tappeto non risolve il problema. Per la gente che è fuori dal palazzo – ha detto ancora l’esponente di Adu – questo governo è delegittimato dai fatti». Pulz ha affermato «di essere pronta a dare le dimissioni ma solo dopo avere votato una legge elettorale regionale che impedisca di controllare il voto mantenendo lo scrutinio decentrato , e preveda la doppia preferenza di genere (tesi espressa durante la conferenza da Jeanne Cheillon)».

La consigliere Pulz ha però espresso dubbi circa «la volontà da parte della maggioranza di governo, e non solo, di volere avere realmente una nuova legge elettorale. La prova è l’approvazione non unanime in Commissione di un nuovo testo di legge sulle elezioni con tanti emendamenti che hanno come scopo quello di fare perdere di vista il punto centrale,del problema, cioè : lo spoglio centralizzato delle schede».

Il gruppo di Adu, soddisfatto per l’ approvazione della mozione presentata per fare del Saint-Benin un nuovo spazio educativo per i giovani, non ha invece digerito il ”no” ai corsi di formazione per consiglieri regionali su differenti tematiche. Per marcare la differenza di valutazione dell problema Adu ha deciso di organizzare a breve un corso di formazione sul tema Cva. «Tema complesso – ha concluso Pulz – che merita di essere analizzato sotto la guida di esperti» .
(a.c.)

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