Regionali: Vallée d’Aoste Unie si presenta nel segno del «distanziamento dalla giunta Testolin»
POLITICA & ECONOMIA
di Thomas Piccot  
il 27/08/2020

Regionali: Vallée d’Aoste Unie si presenta nel segno del «distanziamento dalla giunta Testolin»

A Fénis, al Tzanté de Bouva, la presentazione dei candidati

«Distanziamento dalla giunta Testolin e dalle scelte del passato». È questa la linea con cui Vallée d’Aoste Unie si presenta agli elettori valdostani in vista della tornata elettorale del 20 e 21 settembre. Una lista con diversi insegnanti, elementi dell’associazionismo, dell’artigianato, ma anche politici e amministratori. Il filo conduttore è l’autonomia che, secondo Luciano Caveri, «è giunta al suo pumto più basso, anche nei rapporti con Roma e Bruxelles».

«Distanziamento dalla giunta Testolin»

«Non abbiamo, per scelta politica, elementi della giunta Testolin – ha detto Caveri -. Ci distanziamo dalle scelte fatte nel passato. Riteniamo che sia importante esserci e non dare spazio al disprezzo verso la politica». Poi aggiunge: «I nostri candidati non avranno problemi a presentare il loro casellario giudiziale».

I giovani

Giulio Abbruzzese, classe 1990, ha sottolineato nel suo intervento: «Ritengo che la componente giovanile sia fondamentale per una Valle d’Aosta futura in termini di rilancio. Spesso i giovani sono stati utilizzati come trampolino di lancio, ma di fatto sono stati usati e poi messi da parte. Siamo arrivati a un giro di boa fondamentale. Si deve avere una degna rappresentanza in seno al un consiglio e creare qualcosa di concreto, oltre alla semplice lamentela».

Le vecchie conoscenze

Una lunga esperienza nelle amministrazioni comunali. È quella che metterà a disposizione Silvio Barrel, ex sindaco di Roisan. «Nel mio piccolo mi sono sempre battuto politicamente per dare spazio alla gente – dice -. Sono di nuovo qui dopo 10 anni di pausa a battagliare, ma non vedo entusiasmo della gente per andare a votare».

Amministratori e consiglieri regionali uscenti

Folta la pattuglia di consiglieri regionali e amministratori comunali uscenti nella lista di VdA Unie.

«La mia storia e il mio lavoro mi hanno fatto vedere quanto gli anziani hanno bisogno di socializzare – ha affermato Vincenzo Caminiti, consigliere comunale di Aosta uscente -. Dobbiamo intervenire anche su disagio giovanile e dipendenze, abbiamo tristi primati».

Jean-Claude Daudry, consigliere regionale, ha spiegato: «Da autonomisti guardiamo alla rinascita e alla ricostruzione del mondo autonomista. Servirà un confronto dei temi e dovremo guardare alla nascita di una seconda autonomia».

«La fine anticipata è un segnale di debolezza della politica – ammette Elso Gerandin, consigliere regionale uscente -. In questi anni si è perso il rapporto con la gente. Tanti si presentano come autonomisti, ma non sono tutti uguali. Dobbiamo fare un esame di coscienza sulla politica valdostana. Non è il momento si prendere in giro gli elettori, per questo non abbiamo doppie candidature».

Corrado Jordan, sindaco di St-Rhemy-en-Bosses ha focalizzato l’attenzione sui fondi europei. «Sono opportunità importanti, ma manca una strategia regionale – commenta -. È indispensabile guardare oltre, fare sviluppo duraturo».

Claudio Restano parla di «discontinuità con il governo uscente, che non ha dato risposte ai valdostani». Poi prosegue con la «governabilità. Noi ci poniamo come una forza che vuole governare, disponibili al confronto con chiunque entri. E metteremo a disposizione le nostre capacità per trovare una soluzione che duri cinque anni. Servirà anche una revisione dello statuto e gestione degli enti locali. Infine, la sanità va completamente ribaltata, perché durante l’emergenza il territorio è stato abbandonato».

Infine, Lucia Riva, ex assessora di Saint-Vincemt, ha detto: «Sono convinta che la credibilità di un’amministrazione si basi sulla coerenza. Ho notato uno scollamento tra regione e amministrazioni locali, che ha svilito le potenzialità delle comunità».

(thomas piccot)

Da Pechino a Venezia in bici lungo la Via della Seta: il meraviglioso viaggio di Matteo Stella tra l’accoglienza dei Talebani, le cene di agnello sui Monti Altai, il gelo del Deserto dei Gobi e il diluvio in Europa
Si è conclusa venerdì 27 febbraio a pochi passi dal Canal Grande la nuova grande avventura del romano di Courmayeur, guida di mountain bike e accompagnatore di media montagna
il 06/03/2026
Si è conclusa venerdì 27 febbraio a pochi passi dal Canal Grande la nuova grande avventura del romano di Courmayeur, guida di mountain bike e accompag...
Insediato il nuovo Consiglio per le Politiche del lavoro
Presieduto dall'assessore Luigi Bertschy, mette a confronto mensilmente istituzioni e parti datoriali. Sul tavolo il nuovo piano per le politiche del lavoro e la definizione delle nuove e le misure finanziate dal Fondo Sociale Europeo
il 06/03/2026
Presieduto dall'assessore Luigi Bertschy, mette a confronto mensilmente istituzioni e parti datoriali. Sul tavolo il nuovo piano per le politiche del ...
Lutto: addio a Giorgio Gosetti, aveva portato a Courmayeur il Noir in Festival
È morto a 70 anni il papà del Noir in festival e delle Giornate degli Autori della Mostra del cinema di Venezia, il cordoglio della Regione e del Comune di Courmayeur
di Erika David 
il 06/03/2026
È morto a 70 anni il papà del Noir in festival e delle Giornate degli Autori della Mostra del cinema di Venezia, il cordoglio della Regione e del Comu...
Cosa fare nel fine settimana in Valle d’Aosta
In tutta la Valle si organizzano ingressi gratuiti ai castelli e iniziative per la Festa della Donna; ad Aosta arrivano Art&Ciocc e il mercato “Lo Tsaven”; a Courmayeur va in scena per la prima volta FontinaMI; Saint-Vincent accoglie lo Spring Blues & Soul Festival; a Pila spazio a festa e divertimento con il Vertical Winter Tour
il 06/03/2026
In tutta la Valle si organizzano ingressi gratuiti ai castelli e iniziative per la Festa della Donna; ad Aosta arrivano Art&Ciocc e il mercato “Lo Tsa...