Massaggio infantile, tra conoscenza e ascolto: le mani che riposano
SALUTE & BENESSERE
di Cinzia Timpano  
il 10/06/2021

Massaggio infantile, tra conoscenza e ascolto: le mani che riposano

Seconda riflessione dell'insegnante di massaggio infantile dell'Aimi Serena De Pascalis sulle 'mani che riposano'

Massaggio infantile, tra conoscenza e ascolto. 

L’appoggio delle mani: una conoscenza profonda che deriva dall’ascolto.

Quando penso al massaggio, la prima cosa che mi viene in mente sono mani che si muovono dolcemente, premendo e frizionando parti di un corpo con lo scopo di entrare in relazione con l’altro, di suscitare sensazioni piacevoli, di calma, calore, rilassamento, alleviando le tensioni e le sensazioni dolorose, quando presenti.

L’adulto è in grado di esprimere in più modi, la sua volontà: con le parole, con i gesti, con il proprio corpo, con le espressioni visive e con il proprio modo di fare.

Chiede il massaggio quando ne ha bisogno, oppure rifiuta il tocco quando sente che non è il momento giusto.

Il massaggio nei bambini: le mani che riposano

Ma quando parliamo di bambini?

Come riconoscere nei loro atteggiamenti questo tipo di volontà?

Quante volte ci è capitato di aver deciso che era il momento (per noi) di fare il bagnetto, della nanna, della coccola, di mangiare e anche di massaggiare?

Non sempre però, è il momento giusto.

Dobbiamo metterci in ascolto.

Per questo è fondamentale all’inizio di ogni seduta di massaggio, a maggior ragione con un bambino, ricorrere alle mani che riposano.

Di cosa si tratta?
Semplicemente di appoggiare gentilmente, e senza fare pressione, le mani rilassate sul bambino, senza muoverle.

In questo modo, si potrà entrare in sintonia e potrà permettere al genitore, di sentire il suo respiro, di percepire il suo stato d’animo.

Si possono appoggiare sulle gambe, sulle braccia, sulla schiena, oppure sul petto, ascoltando i battiti del suo cuore.

Il bambino avrà modo di entrare in relazione con il genitore che lo tocca ed il genitore potrà capire se quello è il suo momento di essere massaggiato.

Questo tocco gentile, calma e predispone al massaggio, ma ne è anche una valida alternativa quando il bambino dovesse segnalare che il massaggio è eccessivo per quel momento.

Anche il genitore potrà rilassarsi, mettendosi in una posizione comoda, rallentando il suo respiro, aprendo i suoi sensi e immaginando che benessere e calore fluiscano dalle sue mani, fino al suo bambino.

Potrà lasciar scorrere l’energia e l’amore che lo pervade e potrà percepire insieme al suo piccolo il piacere di un contatto consapevole e salutare.

Vimala Mc Clure ci racconta che, la modalità “Mani che riposano” è particolarmente adatta a bambini in condizioni particolari, come quelli prematuri, ipersensibili, disorganizzati, con necessità speciali, ecc…

Molti studi hanno dimostrato che il tocco e il massaggio hanno un notevole impatto sulla crescita e sullo sviluppo dei neonati, a partire da Tiffany Field e da molti altri che hanno iniziato dagli anni 50-60 a studiare i benefici del contatto, ma soprattutto le cause della sua mancanza.

Se avete voglia di provare questa esperienza di profondo contatto, sul sito www.aimionline.it potete trovare l’elenco delle insegnanti attive presenti sul territorio regionale.

(Serena De Pascalis, insegnante di Massaggio Infantile A.I.M.I.)

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