Ghiacciai valdostani ancora in perdita: poca neve e fusione anticipata per Timorion e Rutor
I rilievi glaciologici Arpa confermano la sofferenza dei corpi glaciali e la crescente difficoltà nel fronteggiare il caldo estivo
Ghiacciai valdostani ancora in perdita: poca neve e fusione anticipata per Timorion e Rutor.
I rilievi glaciologici Arpa confermano la sofferenza dei corpi glaciali e la crescente difficoltà nel fronteggiare il caldo estivo.
In contrazione i ghiacciai del Timorion e del Rutor
Sono poco incoraggianti i risultati emersi dai monitoraggi Arpa effettuati per l’annata 2025-26 in Valle d’Aosta.
Gli studi condotti riguardano in particolare il ghiacciaio del Timorion, a Valsavarenche, e il ghiacciaio del Rutor, a La Thuile.
Il bilancio di massa, nello specifico, ha evidenziato una marcata perdita di volume dei corpi glaciali, confermandone il trend di contrazione.
La mancanza di neve e gli scenari futuri
A determinare la fusione anticipata dei ghiacciai rispetto all’annata 2024/25, la minore presenza di copertura nevosa, che, con l’arrivo delle alte temperature estive, ha determinato l’avvio precoce del processo di scioglimento.
Guardando al futuro, nonostante i modelli climatici evidenzino la possibilità che le precipitazioni si mantengano su livelli consistenti in alta quota, le previsioni appaiono pessimistiche.
Secondo quanto riportato da Arpa, infatti, «gli apporti invernali risultano ormai strutturalmente insufficienti a compensare l’intensificazione dell’ablazione estiva. Quest’ultima è infatti guidata in modo implacabile dal prolungamento delle ondate di calore e dal costante innalzamento della quota dello zero termico, fattori che riducono drasticamente la longevità del manto nevoso e prolungano il periodo di esposizione diretta del ghiaccio nudo alla fusione».
(re.aostanews.it)
