4 novembre ad Aosta nel ricordo dei militari morti in Bosnia e nell’appello all’impegno dei giovani
Al jardin de l'Autonomie, davanti alla sede di UniVdA, la cerimonia per la Giornata dell'Unità nazionale e Festa delle Forze Armate
4 novembre ad Aosta nel ricordo dei militari e volontari morti in Bosnia e nell’appello all’impegno dei giovani.
Il cordoglio per i due militari e dei due volontari della Croce Rossa morti nell’incidente dell’elicottero impegnato nella missione Eufor Althea, giovedì scorso in Bosnia da un lato. Dall’altro, l’appello ai giovani, alla responsabilità e all’impegno.
Sono alcuni dei temi che oggi, al jardin de l’Autonomie, innanzi alla vecchia casermetta Beltricco, hanno accomunato gli interventi del generale di Brigata Carlo Di Somma, comandante del Centro Addestramento Alpino e del sindaco di Aosta Raffaele Rocco, alla cerimonia organizzata con la Regione e l’Ufficio Affari Territoriali e Presidiari e le Associazioni Combattentistiche e d’Arma per la Giornata dell’Unità nazionale e Festa delle Forze Armate.
Il messaggio del Presidente della Repubblica
«Nell’anno in cui ricorre l’ottantesimo anniversario della libera scelta del popolo italiano per la Repubblica, la celebrazione della Giornata dell’Unità Nazionale e delle Forze Armate assume un significato particolare. Il giuramento di fedeltà delle Forze Armate alla Repubblica si nutre dei valori della sua Costituzione, patrimonio di principi custodito affinché il rapporto con le generazioni che si succedono nella vita del Paese sappia unire la memoria del passato alla speranza per il futuro della comunità, e le atrocità vissute nelle guerre mondiali non abbiano a ripetersi» è uno stralcio dell’intervento che il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha inviato al ministro per la Difesa Guido Crosetto.
Le parole del sindaco di Aosta
Il sindaco di Aosta Raffaele Rocco ha fatto riferimento al luogo nel quale ci troviamo, «davanti alla caserma Beltricco, dove sorgeva la caserma Testa Fochi e oggi sede dell’Università, qui dove la storia della nostra città assume forma concreta» ha detto.
Ricordando i caduti in Bosnia «ma anche tutti i soldati che non sono tornati a casa», il primo cittadino del capoluogo ha parlato «di una comunità che conosce il valore della responsabilità, che sa trarre insegnamento dalla montagna e dai valori radicati negli Alpini, chiamando la comunità – i giovani, come gli amministratori, all’impegno» e esortando «di fare della memoria cantiere per il futuro, difendendo la libertà con la partecipazione».
Alla V D del liceo artistico di Aosta è stata consegnata una bandiera italiana.
«Non è un semplice pezzo di stoffa ma racchiude storia, sacrifici e libertà – ha detto il generale di Brigata Di Somma rivolgendosi agli studenti. Siate fieri di questa bandiera e di appartenere a questa terra di montagna.Volate alto nei vostri progetti e siate costruttori di pace».
«Il motto che accompagna le celebrazioni di quest’anno, «Forze Armate: a difesa della nostra libertà», racchiude il significato profondo del 4 Novembre: custodire la memoria di quanti hanno sacrificato la propria vita per l’Italia e testimoniare il valore dell’impegno di chi, oggi, continua a servire il Paese, contribuendo alla sicurezza, alla libertà e alla difesa dei valori costituzionali».
Gli interventi della Banda municipale di Aosta, che ha suonato anche il Canto degli Italiani e l’inno della Valle d’Aosta hanno impreziosito la cerimonia.
Visite al Castello Cantore
In occasione della Festa delle Forze Armate, il Castello Cantore ha aperto le sue porte alla comunità con visite guidate al parco, al rocciodromo e al castello stesso. Nel pomeriggio, le visita sono possibili dalle 14 alle 16.15, in gruppi di massimo 20 persone. Prenotazione suadsegr@cealpi.esercito.difesa.it casezsegr@cealpi.esercito.difesa.it Al rocciodromo, prove di arrampicata per le classi della scuola primaria che hanno aderito.
Qui uno sguardo sul jardin de l’autonomie durante la cerimonia.
Qui il canto degli Italiani suonato dalla Banda municipale di Aosta.
Qui, Montagnes Valdôtaines suonato dalla Banda municipale di Aosta.
(cinzia timpano)
